Una delle tradizioni più caratteristiche del patrimonio culturale grottagliese si prepara a rivivere nel cuore del centro storico. Domenica 29 giugno il quartiere San Pietro sarà nuovamente teatro della Festa delle Trombe, appuntamento che ogni anno richiama cittadini e visitatori attorno a un rito che affonda le sue radici nella storia della città.
L’evento è promosso dalla Fondazione partecipata Festa delle Trombe con il supporto del Comune di Grottaglie e rappresenta una delle manifestazioni più identitarie del territorio, capace di intrecciare fede popolare, produzione ceramica e tradizioni tramandate nel tempo.
Tra le novità dell’edizione 2026 figura una grande tromba in ceramica realizzata dalla Bottega Caretta, alta circa un metro e mezzo. L’opera è attualmente esposta nella sede municipale e resterà visibile fino al 28 giugno. La sera successiva diventerà protagonista del momento più atteso della manifestazione, quando verrà simbolicamente infranta secondo un antico rituale considerato di buon auspicio.
La giornata inizierà con la celebrazione religiosa dedicata ai santi Pietro e Paolo e proseguirà con il tradizionale rito della rottura delle trombe. Successivamente il borgo sarà animato da musica dal vivo, dimostrazioni artigianali e percorsi dedicati alle celebri trombe in terracotta che da secoli caratterizzano la festa.
Lungo le strade del pittaggio San Pietro saranno presenti artisti e musicisti che accompagneranno il pubblico in un viaggio tra cultura popolare e lavorazione della ceramica. Non mancheranno momenti dedicati alla musica tradizionale salentina e alle esibizioni degli artigiani impegnati nella lavorazione al tornio.
Secondo gli studiosi delle tradizioni locali, la festa rappresenta il punto d’incontro di differenti componenti culturali che hanno attraversato nei secoli il territorio grottagliese. Il suono delle trombe richiama infatti antiche pratiche rituali e simboliche che nel tempo si sono fuse con le celebrazioni dedicate ai santi Pietro e Paolo e con la storica vocazione ceramica della città.
“Da diversi secoli, nel nostro borgo antico, pittaggio San Pietro, si perpetua una secolare tradizione: la Festa in onore dei SS. Pietro e Paolo, “Festa delle trombe”, il 29 giugno – dichiarano Raffaella Capriglia, Assessore alla Cultura, Turismo e Valorizzazione della ceramica del Comune di Grottaglie ed il sindaco, Ciro D’Alò -. Espressione unica di tre tradizioni presenti in passato sul nostro territorio già dal 1600: la tradizione ebraica, (con il suono dello “shofar”); la tradizione cristiana (Festa di San Pietro ebreo, il 29 giugno) e la secolare arte della ceramica. Da qui, probabilmente, l’inserimento nei festeggiamenti della “tromba di San Pietro”, un manufatto in argilla dal valore apotropaico, si usava e si usa regalare a persone degne di stima o ad amici”.
La manifestazione, interrotta negli anni Sessanta e successivamente recuperata grazie al lavoro di associazioni, istituzioni e cittadini, è tornata negli ultimi anni a essere uno degli appuntamenti più rappresentativi dell’estate grottagliese.
“Dopo molte vicissitudini, nel 2004 è stato recuperato ciò che è rimasto della cappella e da diversi anni è stata riproposta la tradizionale “Festa”, che nel tempo è sempre più cresciuta, anche con la collaborazione delle scuole presenti sul nostro territorio. L’obiettivo che è stato assunto è quello di consegnare questo nostro patrimonio, storico-culturale, materiale ed immateriale, nelle mani delle “novelle generazioni”” precisano D’Alò e Capriglia.
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