Si è conclusa con una tragica scoperta la mobilitazione che da ieri pomeriggio aveva coinvolto forze dell’ordine, soccorritori e volontari a Castellaneta. Giulio Razzano, il ventenne di cui si erano perse le tracce dopo l’allontanamento dalla propria abitazione, è stato trovato morto nella gravina.
La scomparsa del giovane aveva fatto scattare un’imponente macchina dei soccorsi. Fin dalle prime ore erano stati attivati carabinieri, protezione civile, vigili del fuoco, soccorso alpino e numerose associazioni di volontariato, impegnati nelle ricerche tra il centro abitato e le aree più impervie del territorio.
Un elemento decisivo era emerso nella mattinata con il ritrovamento del telefono cellulare del ragazzo nei pressi della chiesa dell’Assunta. Proprio in quella zona si erano concentrate le operazioni, anche alla luce delle informazioni ricavate dalle celle telefoniche agganciate dal dispositivo nelle ore successive alla scomparsa.
Le squadre di ricerca hanno perlustrato a lungo il territorio circostante, con particolare attenzione alla gravina, utilizzando anche droni con termocamere e unità specializzate. Nel primo pomeriggio è arrivata la notizia del ritrovamento del corpo.
Dopo il rinvenimento della salma sono stati avviati tutti gli accertamenti necessari per chiarire la dinamica dei fatti. Gli investigatori stanno raccogliendo elementi utili alla ricostruzione degli ultimi movimenti del giovane e stanno acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
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