TARANTO – Torna a Taranto il Torneo di retorica forense “Scacco d’Atto”, manifestazione dedicata alla formazione dei futuri avvocati che quest’anno celebra il traguardo della decima edizione.
L’evento, nato proprio nel capoluogo ionico nel 2015 da un’intuizione dell’avvocato Vincenzo Di Maggio, dopo aver fatto tappa negli anni in diverse città italiane torna nella sua sede d’origine per tre giornate di confronto, studio e competizione tra le Scuole Forensi provenienti da tutta la penisola.
La manifestazione si svolgerà dal 25 al 27 giugno negli spazi del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, in Città Vecchia, e vedrà la partecipazione di 21 Scuole Forensi in rappresentanza di 26 Ordini degli Avvocati italiani.
Saranno 114 i praticanti avvocati chiamati a confrontarsi in una competizione che riproduce dinamiche e tecniche dell’attività processuale. I partecipanti dovranno sostenere discussioni giuridiche davanti a commissioni composte da professionisti esperti, mettendo alla prova capacità argomentative, tecnica forense e gestione dei tempi.
Nel complesso, la manifestazione porterà a Taranto circa 300 persone tra concorrenti, tutor, presidenti delle Scuole Forensi e rappresentanti dell’avvocatura italiana.
A presentare l’iniziativa è stato l’avvocato Vincenzo Di Maggio, oggi presidente dell’Ordine degli Avvocati di Taranto, che ha sottolineato la crescita registrata dalla manifestazione nel corso degli anni.
“Dalle otto Scuole Forensi della prima edizione del 2015, negli anni il torneo “Scacco d’Atto” si è via via sviluppato fino ad arrivare alle ventuno di questa decima edizione, in rappresentanza di ben 26 Ordini forensi italiani. A queste rivolgiamo il nostro ringraziamento per averci regalato un torneo frutto dell’impegno che tutor e “scacchisti” hanno profuso per rendere forte e chiara la voce, l’autentica voce, del Cittadino che chiede Giustizia, in nome di un’Avvocatura interprete dei tempi ma non dimentica del passato che vuole crescere in una cultura giuridica fatta di rispetto, scienza, conoscenza e consapevolezza!”
Di Maggio ha inoltre evidenziato la filosofia alla base del torneo, pensato come strumento di crescita professionale per i giovani giuristi.
“Il torneo è stato concepito per permettere ai giovani di navigare con la parola tra istituti giuridici vecchi e nuovi assecondando un approccio pragmatico e consapevole mirato a sviluppare abilità argomentative di “conquista”. Un torneo, quindi, nato per alimentare curiosità, e far emergere talento, preparazione ed abilità.”
La manifestazione è organizzata dall’Ordine degli Avvocati di Taranto in collaborazione con il Dipartimento Jonico dell’Università di Bari e con il patrocinio del Consiglio Nazionale Forense e della Scuola Superiore dell’Avvocatura.
L’edizione 2026 può inoltre contare sul sostegno di numerosi enti pubblici e privati del territorio, tra cui la Provincia di Taranto, diversi Comuni della provincia e numerose realtà imprenditoriali locali.
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