TARANTO – L’avvicinarsi dei Giochi del Mediterraneo rappresenta per Taranto una straordinaria occasione di visibilità internazionale, ma non può diventare l’unico parametro con cui misurare il futuro del territorio. È il messaggio lanciato da Confartigianato Taranto attraverso un intervento del segretario generale Fabio Paolillo, che invita a guardare oltre l’evento sportivo e a concentrarsi sugli effetti concreti prodotti dagli investimenti pubblici degli ultimi anni.
Secondo l’associazione, il vero tema riguarda la capacità delle ingenti risorse destinate alla città di generare crescita economica, occupazione e nuove opportunità per il tessuto produttivo locale. Un interrogativo che, secondo Confartigianato, resta ancora aperto nonostante i numerosi cantieri e le opere in corso di realizzazione.
“Tra poche settimane Taranto sarà al centro dell’attenzione internazionale grazie ai Giochi del Mediterraneo. Un momento importante e motivo di orgoglio per l’intera comunità. Ma sarebbe un grave errore confondere una vetrina con una svolta”, afferma Paolillo.
L’associazione evidenzia come molte imprese del territorio continuino a percepire una distanza tra gli investimenti realizzati e i benefici economici effettivamente ricaduti sul sistema produttivo locale. Da qui la richiesta di una verifica puntuale sull’impatto delle opere finanziate e sulla partecipazione delle aziende tarantine ai lavori e alle forniture.
“Taranto vede i cantieri, ma fatica a vedere crescere la propria economia. Le opere si realizzano sul territorio mentre i benefici economici, troppo spesso, altrove”, sottolinea il segretario generale di Confartigianato.
Tra gli esempi citati figura anche la recente aggiudicazione dei lavori di ristrutturazione del Mercato Fadini ad imprese esterne alla provincia. Un caso che, secondo l’associazione, si inserirebbe in una tendenza più ampia che merita un approfondimento.
Per Confartigianato è necessario comprendere quanta parte della ricchezza prodotta dagli investimenti rimanga realmente sul territorio e quale contributo venga offerto alle imprese locali, all’occupazione e alla crescita delle filiere produttive tarantine.
Accanto al tema economico, l’associazione torna a sollecitare la nascita di una cabina di regia capace di coordinare le numerose sfide che interessano la città, dalle questioni industriali e ambientali agli interventi infrastrutturali e sociali.
“C’è poi una questione che merita una riflessione altrettanto seria. Da tempo Confartigianato, insieme ad altre autorevoli rappresentanze economiche e sociali, chiede l’istituzione di una vera cabina di regia per Taranto”, evidenzia Paolillo.
Secondo l’associazione, il territorio ha bisogno di uno strumento stabile di coordinamento, monitoraggio e verifica che consenta di orientare in maniera unitaria le risorse disponibili e le strategie di sviluppo.
“Non ci stancheremo mai di dirlo. Chiediamo che una parte significativa della ricchezza generata dagli investimenti destinati a Taranto produca sviluppo, lavoro e crescita a Taranto”, conclude il segretario generale di Confartigianato.
Per l’associazione di categoria, il bilancio della stagione di investimenti che sta interessando la città non dovrà essere misurato soltanto dal numero delle opere completate, ma soprattutto dalla capacità di costruire un sistema economico più forte e competitivo, in grado di garantire prospettive durature al territorio anche dopo la conclusione dei Giochi del Mediterraneo.
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