MARTINA FRANCA – Un luogo della quotidianità si trasformerà in uno spazio dedicato al ricordo e alla riflessione. L’amministrazione comunale di Martina Franca ha annunciato la realizzazione di un’opera commemorativa in memoria di Bakari Sako, il giovane deceduto il 9 maggio scorso in seguito a una violenta aggressione che aveva profondamente colpito la comunità.
L’iniziativa interesserà una pensilina situata in viale Europa, scelta per il suo forte valore simbolico. Secondo il progetto, quel luogo rappresenta idealmente l’attesa di un viaggio mai compiuto: Bakari avrebbe dovuto raggiungere le campagne per lavorare, ma quel tragitto non è mai iniziato.
A trasformare la struttura sarà l’artista martinese Arianna Martucci, chiamata a realizzare un’opera capace di raccontare la storia del giovane attraverso richiami alle sue origini, alla sua esperienza in Italia e alle aspettative che avevano accompagnato il suo percorso di vita.
L’intervento sarà presentato ufficialmente il 9 luglio e resterà in modo permanente nel tessuto urbano cittadino con l’obiettivo di mantenere viva la memoria di Bakari Sako e promuovere una riflessione sui temi dell’inclusione, della convivenza e del rispetto della persona.
“Quando ho visto il bozzetto di Arianna Martucci, per la prima volta, ho sentito qualcosa stringersi. Non è facile spiegarlo. È l’arte che fa questo, ti porta dentro una storia prima ancora che tu abbia finito di guardarla. Sono felice, e commossa, che Martina Franca abbia scelto di esserci”, ha dichiarato l’assessora alle Politiche Sociali Elena Convertini.
Per l’assessora, l’iniziativa rappresenta anche un modo per restituire alla vicenda una dimensione diversa da quella della tragedia. “Sako è morto a Taranto. Quello che è successo lì non possiamo cambiarlo, e il dolore di quella vicenda resta aperto. Ma noi abbiamo voluto che ci fosse anche un altro luogo dove la sua storia potesse vivere in modo diverso.”
Convertini ha poi spiegato il significato della scelta della pensilina come luogo della memoria. “Una pensilina di questa città, nel mezzo della vita di tutti i giorni, tra la gente che passa, che aspetta, che ha fretta o che guarda il cielo. Un posto ordinario. Ed è proprio questo il punto: Sako meritava la vita ordinaria. Meritava di aspettare un autobus, di arrivare, di stare.”
L’assessora ha infine invitato la cittadinanza a partecipare all’inaugurazione dell’opera. “L’opera che vorremmo inaugurare il 9 luglio, a due mesi dalla sua morte, restituisce qualcosa di simbolico ma potentissimo: la possibilità di immaginare che ce l’abbia fatta. Che sia arrivato. Spero che in tanti vengano quel giorno. Non per una cerimonia, ma per stare un momento lì con lui, sotto quella pensilina.”
Scopri di più da Tarantini Time Quotidiano
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.










