La proposta di regolamento regionale sulle Case per la Vita continua a far discutere. Dopo la presentazione di una mozione da parte dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia per chiedere la sospensione dell’iter, emergono preoccupazioni anche nei territori che ospitano queste strutture assistenziali.
Tra questi c’è Montemesola, dove è presente una Casa per la Vita. Il sindaco Vito Antonio Punzi segue con attenzione l’evolversi della vicenda e auspica un approfondimento prima dell’eventuale approvazione del provvedimento.
“Quello che sta accadendo in Regione interessa un po’ tutta la Puglia. È chiaro che nei paesi dove insistono le Case per la Vita le istituzioni devono interessarsi e noi lo stiamo facendo in questi giorni, anche all’indomani dell’insediamento”, afferma il primo cittadino.
Al centro delle contestazioni vi è l’ipotesi di una revisione del sistema delle strutture a media intensità assistenziale, che secondo i promotori della mozione potrebbe determinare ricadute sia sul piano sanitario sia su quello sociale.
“Si dice che stiano per portare in Giunta un regolamento che andrebbe a penalizzare la gestione delle Case per la Vita a media intensità. So che, anche sollecitati dai territori, alcuni consiglieri regionali si stanno muovendo e stanno per presentare una mozione per bloccare momentaneamente la presentazione di questo regolamento e approfondire meglio la questione”, spiega Punzi.
Il sindaco evidenzia in particolare i possibili effetti sulla struttura presente a Montemesola e sulle famiglie degli ospiti.
“La situazione è che noi abbiamo una Casa per la Vita e, da quello che so, se questo regolamento dovesse essere approvato con queste modifiche si arriverebbe a una riduzione significativa della copertura della retta. Questo significherebbe un aumento dei costi per le famiglie e sarebbe sicuramente un problema di carattere sociale”.
Le preoccupazioni riguardano anche il futuro occupazionale degli operatori del settore.
“Per effetto del ridimensionamento delle strutture a media intensità, che il Dpcm prevede siano organizzate secondo determinati standard assistenziali, si potrebbe arrivare anche a una riduzione del personale. Sarebbe quindi un problema che non riguarderebbe soltanto Montemesola, ma tutte le Case per la Vita a media intensità presenti in Puglia”.
Per il primo cittadino si tratta di una questione che merita particolare attenzione.
“È un problema veramente serio e in questo momento non possiamo permettercelo”, conclude Punzi.
La mozione presentata in Consiglio regionale chiede alla Giunta di sospendere l’approvazione del regolamento, salvaguardare le strutture già autorizzate a media intensità assistenziale, garantire la continuità dei servizi e aprire un confronto con enti gestori, famiglie, Asl e professionisti del settore.
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