Cresce la preoccupazione tra i lavoratori del servizio di vigilanza del Ministero della Difesa operanti nell’area ionica. Nel corso di un’assemblea sindacale promossa dalla Cisl Fp sono emerse numerose criticità legate alla carenza di personale, ai ritardi nei pagamenti e all’organizzazione del servizio.
L’incontro, al quale hanno partecipato il segretario territoriale della Cisl Fp Taranto-Brindisi Umberto Renna e il componente del Coordinamento Nazionale Difesa della Cisl Fp Massimo Ferri, ha rappresentato l’occasione per fare il punto sulla situazione del comparto.
Tra i temi sollevati dai lavoratori vi è la progressiva riduzione degli organici, che secondo il sindacato avrebbe ormai raggiunto livelli tali da incidere direttamente sull’operatività del servizio. Una situazione che avrebbe comportato anche la temporanea chiusura di alcuni posti di guardia.
Secondo la Cisl Fp, il personale attualmente in servizio si troverebbe a garantire livelli elevati di vigilanza e controllo nonostante una disponibilità di risorse umane ridotta rispetto al fabbisogno.
Alla questione degli organici si aggiunge quella economica. Il sindacato denuncia infatti il mancato pagamento, da circa otto mesi, delle indennità di turno e delle prestazioni straordinarie effettuate dai dipendenti.
“È grave la condizione di centinaia e centinaia di lavoratori monoreddito che sono stati colpiti prima delle altre categorie dalla riduzione degli organici. Le condizioni di lavoro già insostenibili sono acuite da un ingiustificato ritardo nei pagamenti che vede l’inerzia dell’Amministrazione della Difesa”, afferma Umberto Renna.
Per il segretario territoriale è necessario intervenire rapidamente sia sul fronte del personale sia su quello organizzativo.
“È necessario un interpello straordinario anche nazionale, unitamente alla richiesta di prevedere un adeguato numero di posti nel territorio nei prossimi concorsi”.
Critico anche l’intervento di Massimo Ferri, che collega le difficoltà attuali alle scelte organizzative adottate negli anni passati.
“È la cronaca di un fallimento annunciato”, sostiene il rappresentante nazionale della Cisl Fp Difesa, che individua nella riduzione degli organici una delle principali cause delle criticità denunciate dal personale.
Al termine dell’assemblea una delegazione sindacale è stata ricevuta dai vertici del Comando Territoriale Marittimo Sud. Secondo la Cisl Fp, nel corso dell’incontro sarebbe emersa la disponibilità ad approfondire alcune delle problematiche segnalate, a partire dall’ipotesi di un interpello nazionale per incrementare il personale.
La vertenza sarà al centro anche del confronto previsto il prossimo 16 giugno a Roma con il Capo di Stato Maggiore della Marina, occasione nella quale il sindacato porterà all’attenzione dell’amministrazione le problematiche economiche e organizzative segnalate dai lavoratori del comparto.
Nel documento diffuso al termine dell’assemblea vengono inoltre evidenziate altre questioni aperte, tra cui la gestione del personale, la distribuzione delle ore di straordinario, il sistema di calcolo delle ferie e il futuro dell’Arsenale Militare di Taranto, sul quale il sindacato chiede maggiori investimenti e una programmazione più incisiva per il rilancio delle attività produttive.
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