Sarà inaugurata venerdì 13 giugno alle ore 18, nella Torre dell’Orologio di piazza Fontana a Taranto, la mostra documentale “Le voci della Fontana”, iniziativa promossa dall’associazione Museo Dal Mare Ets e dedicata alla storia della Fontana-Scultura realizzata dal maestro Nicola Carrino.
L’appuntamento si aprirà con un incontro pubblico al quale prenderanno parte il presidente del Museo Dal Mare Alessandro Maruccia, il vicesindaco Mattia Giorno, Leonardo Lomartire, autore della ricerca storica, l’architetto Massimo Prontera e l’artista Domenico Campagna, allievo di Carrino. Al termine sarà inaugurata anche la mostra “Concetto, Materia, Arte”, firmata dallo stesso Campagna.
L’esposizione nasce da un’attività di ricerca che ha consentito di ricostruire le tappe che portarono alla realizzazione dell’opera, attraverso l’analisi di documenti d’archivio risalenti al periodo compreso tra il 1979 e il 1994. Il percorso espositivo punta a raccontare il contesto amministrativo, culturale e sociale nel quale maturò il progetto, riportando alla luce episodi e passaggi poco noti legati alla sua realizzazione.
Tra i materiali raccolti figurano documenti relativi alle condizioni di degrado dell’area all’epoca, alle difficoltà incontrate nel reperimento delle risorse economiche necessarie, alle posizioni assunte da enti e istituzioni coinvolte nel progetto e alla corrispondenza intercorsa con lo stesso artista.
Protagonista della mostra è la figura di Nicola Carrino, scultore tarantino conosciuto a livello internazionale per il suo contributo all’arte costruttivista. Nel 1984 l’amministrazione comunale affidò all’artista la realizzazione dell’intervento destinato a riqualificare piazza Fontana, valorizzando al tempo stesso il legame tra l’opera e la storia del luogo.
La Fontana-Scultura è composta da trentasei moduli in acciaio inossidabile disposti lungo il tracciato dell’antico condotto del Triglio, l’acquedotto che per secoli alimentò la storica fontana cinquecentesca fatta realizzare durante il periodo di Carlo V.
Il percorso allestito nella Torre dell’Orologio si conclude con uno degli ultimi documenti della vicenda amministrativa: una comunicazione del Comune di Taranto datata marzo 1994 che certifica il completamento dei lavori dell’opera, chiudendo un iter durato diversi anni e segnato da numerosi passaggi istituzionali.
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