La sospensione dei bandi MiniPIA e PIA finanziati attraverso il Just Transition Fund accende il confronto tra il mondo imprenditoriale tarantino e la Regione Puglia. A sollevare la questione è Confapi Taranto, che esprime forte preoccupazione per la decisione di interrompere la presentazione delle domande destinate alle imprese del territorio.
Secondo l’associazione, il provvedimento arriva in una fase particolarmente delicata per il sistema produttivo ionico, con numerose aziende impegnate nella predisposizione della documentazione necessaria per accedere alle misure di sostegno dedicate agli investimenti, all’innovazione e alla riconversione industriale.
Confapi ritiene che la sospensione rischi di penalizzare soprattutto le imprese che avevano già avviato l’iter progettuale, chiedendo alla Regione di individuare soluzioni che consentano di salvaguardare il lavoro svolto fino ad oggi da imprenditori, consulenti e professionisti.
Tra le proposte avanzate figurano la possibilità di consentire la presentazione delle istanze già in fase avanzata di preparazione, una verifica preventiva delle aziende pronte alla candidatura e una proroga dei termini di almeno trenta giorni.
Per l’associazione datoriale, il territorio tarantino sta affrontando una fase complessa caratterizzata dalla necessità di diversificare il proprio tessuto economico, sostenere la transizione industriale e favorire nuovi investimenti. In questo contesto, il blocco degli strumenti agevolativi viene considerato un elemento di ulteriore criticità.
Di diverso avviso il consigliere regionale Cosimo Borraccino, che respinge le accuse rivolte alla Regione e interpreta la sospensione come la conseguenza dell’elevata partecipazione delle imprese ai bandi finanziati dal JTF.
Secondo Borraccino, le risorse disponibili per le misure MiniPIA e PIA sono state integralmente assorbite dalle domande presentate, circostanza che avrebbe reso inevitabile la sospensione delle procedure. Il consigliere regionale sottolinea inoltre come il Just Transition Fund abbia destinato complessivamente circa 800 milioni di euro al territorio tarantino, finanziando non soltanto interventi a favore delle imprese ma anche progetti infrastrutturali, misure di welfare e iniziative legate alla transizione economica e ambientale dell’area.
Borraccino evidenzia inoltre che nei prossimi mesi saranno attivate ulteriori opportunità per il sistema produttivo pugliese, tra cui nuove misure regionali dedicate alle imprese, il rifinanziamento di strumenti già esistenti e il lancio di nuovi programmi di sostegno alla competitività.
Il confronto resta quindi aperto. Da una parte le imprese chiedono maggiore flessibilità per non perdere opportunità di finanziamento già programmate, dall’altra la Regione sostiene che l’esaurimento delle risorse disponibili sia la dimostrazione dell’interesse suscitato dalle misure e della capacità del territorio di intercettare gli strumenti messi a disposizione dall’Unione Europea.
Scopri di più da Tarantini Time Quotidiano
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.










