Nuovo episodio di violenza all’interno della casa circondariale di Taranto. A denunciarlo è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), secondo cui un sovrintendente della Polizia Penitenziaria sarebbe stato aggredito da un detenuto nel corso di un’attività di servizio.
Secondo quanto riferito dal sindacato, l’episodio si sarebbe verificato mentre il poliziotto stava notificando al detenuto un provvedimento disciplinare disposto dall’Amministrazione penitenziaria. In quel momento il recluso avrebbe reagito violentemente colpendo l’agente al volto.
Il sovrintendente sarebbe stato successivamente trasportato al pronto soccorso per le cure del caso e dimesso con alcuni giorni di prognosi.
Il SAPPE collega l’episodio al più generale quadro di criticità che, secondo il sindacato, interessa gli istituti penitenziari pugliesi. Tra le principali problematiche vengono indicati il sovraffollamento carcerario, la carenza di personale e il crescente numero di aggressioni ai danni degli operatori penitenziari.
Particolarmente preoccupante, secondo il sindacato, sarebbe la situazione della casa circondariale di Taranto, dove la popolazione detenuta avrebbe superato le 850 presenze a fronte di una capienza regolamentare nettamente inferiore.
Il SAPPE denuncia inoltre la presenza di difficoltà organizzative che inciderebbero sulla gestione dell’istituto e sulla sicurezza del personale, evidenziando come il sovraffollamento renda sempre più complessa la separazione dei detenuti in base alla posizione giuridica e alla tipologia di reato.
Tra le richieste avanzate dal sindacato vi sono un piano straordinario di alleggerimento della popolazione detenuta nelle carceri pugliesi e un incremento degli organici della Polizia Penitenziaria. In particolare, il SAPPE chiede il trasferimento di una quota di detenuti verso altre strutture e l’assegnazione di nuovo personale per rafforzare il dispositivo di sicurezza negli istituti della regione.
La questione sarà portata all’attenzione dei vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e di esponenti istituzionali nel corso di una serie di incontri programmati nei prossimi giorni a Roma.
Per il sindacato, l’obiettivo prioritario resta quello di riportare condizioni di sicurezza e legalità all’interno degli istituti, tutelando sia il personale di Polizia Penitenziaria sia i detenuti che stanno seguendo regolarmente il percorso rieducativo previsto dall’ordinamento.
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