L’estensione delle misure del Programma Nazionale Just Transition Fund 2021-2027 alle grandi imprese non deve compromettere le opportunità destinate ad artigiani, microimprese e piccole aziende del territorio. È la posizione espressa da Casartigiani Taranto nel dibattito aperto dopo l’approvazione delle modifiche al programma europeo destinato a sostenere la transizione economica e industriale delle aree interessate dai processi di riconversione.
L’associazione conferma la propria disponibilità a sostenere investimenti in grado di favorire lo sviluppo e la trasformazione del sistema produttivo locale, ma ribadisce la necessità di salvaguardare le risorse già previste per il comparto artigiano e per le PMI.
“Casartigiani Taranto – dichiara il Segretario Provinciale Stefano Castronuovo – ha condiviso l’estensione dell’ammissibilità delle grandi imprese prevista dalla Decisione della Commissione Europea C(2026)1971, nella consapevolezza che alcuni grandi investimenti possano contribuire ai processi di riconversione industriale e occupazionale dell’area ionica. Tuttavia, questa apertura non può e non deve tradursi in una riduzione delle opportunità già destinate alle imprese artigiane, alle micro e piccole imprese e alle reti produttive locali.”
Casartigiani richiama le finalità originarie del Fondo per una Transizione Giusta, nato per accompagnare i territori più esposti agli effetti della transizione climatica ed economica, sostenendo non soltanto i grandi investimenti industriali ma anche le filiere locali, il lavoro autonomo e l’economia diffusa.
“A Taranto – prosegue Castronuovo – la transizione non può essere costruita dimenticando migliaia di microimprese artigiane che ogni giorno garantiscono occupazione, servizi, competenze e presidio economico sul territorio. È proprio questo sistema produttivo ad aver bisogno di maggiore attenzione e strumenti realmente accessibili.”
L’associazione evidenzia inoltre alcune criticità emerse nell’attuazione delle prime misure finanziate attraverso il JTF. Secondo Casartigiani, molte aziende hanno incontrato ostacoli nell’accesso ai bandi pubblicati.
“Molte imprese – sottolinea Castronuovo – hanno riscontrato difficoltà concrete nell’accesso alle misure: procedure complesse, requisiti spesso poco aderenti alla struttura delle aziende artigiane e strumenti non sempre calibrati sulla realtà economica locale. Prima di ampliare ulteriormente il perimetro degli interventi, è necessario comprendere perché una parte consistente del tessuto produttivo non sia riuscita a intercettare pienamente le opportunità già disponibili.”
Per Casartigiani esiste un principio che deve restare imprescindibile: eventuali nuove misure rivolte alle grandi imprese dovranno essere finanziate esclusivamente attraverso risorse dedicate e aggiuntive, senza incidere sulle dotazioni già programmate per artigianato e PMI.
“Su questo punto – afferma Castronuovo – non possono esistere ambiguità. Le risorse destinate all’artigianato e alle PMI devono rimanere integralmente vincolate alle finalità per cui sono state programmate. La transizione sarà davvero giusta soltanto se saprà creare sviluppo diffuso e non concentrare le opportunità solo su pochi soggetti strutturati.”
L’associazione conclude ribadendo la propria disponibilità a collaborare con istituzioni, Regione Puglia e soggetti attuatori del programma per rendere il Just Transition Fund uno strumento realmente efficace per il rilancio dell’economia ionica.
“Le grandi imprese possono rappresentare una parte della soluzione – conclude Castronuovo – ma il futuro economico di Taranto non può prescindere dall’artigianato, dalle micro e piccole imprese e da quel sistema produttivo diffuso che continua a tenere viva l’economia reale del territorio.”
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