Riportare al centro dell’agenda nazionale il futuro dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie e aprire un confronto diretto con il Governo sulla possibilità di attivare i collegamenti di linea per i passeggeri. È questo l’obiettivo della lettera inviata dal sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò, al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
Nella comunicazione istituzionale il primo cittadino evidenzia come il “Marcello Arlotta” rappresenti una delle infrastrutture strategiche più importanti del Mezzogiorno e come il tema della sua piena operatività continui a essere una delle principali richieste provenienti dal territorio.
D’Alò richiama il percorso che negli anni ha trasformato lo scalo in un polo di riferimento per il comparto aerospaziale, grazie alla presenza della filiera industriale legata a Leonardo e Boeing e ai consistenti investimenti che hanno dotato l’aeroporto di infrastrutture moderne e di una delle piste più lunghe del Paese.
Nella lettera viene ricordato come l’aeroporto abbia dimostrato la propria efficienza anche in occasioni particolarmente delicate e prestigiose, come la crisi del Kosovo e, più recentemente, il vertice G7 ospitato in Puglia, quando lo scalo è stato scelto per accogliere delegazioni e autorità internazionali.
Secondo il sindaco, se l’infrastruttura è stata ritenuta idonea a sostenere esigenze di carattere strategico e internazionale, non vi sarebbero ragioni per escluderne un utilizzo stabile a beneficio di cittadini, studenti, lavoratori e imprese.
Pur riconoscendo l’importanza del ruolo assegnato a Grottaglie come aeroporto cargo e primo spazioporto italiano, D’Alò sottolinea che queste funzioni non sarebbero incompatibili con l’attivazione dei collegamenti passeggeri.
Al centro della riflessione vi è soprattutto il tema dell’accessibilità. Il territorio tarantino, evidenzia il sindaco, continua a scontare l’assenza dell’alta velocità ferroviaria e la necessità di fare riferimento agli aeroporti di Bari e Brindisi per raggiungere le principali destinazioni nazionali e internazionali.
Da qui la richiesta al ministro Salvini di avviare un confronto istituzionale sul futuro dello scalo e sulle opportunità che una sua piena valorizzazione potrebbe offrire all’intero versante ionico, in una fase in cui il territorio è chiamato ad affrontare importanti sfide economiche, industriali e occupazionali.
La disponibilità manifestata dal sindaco è quella di organizzare un incontro a Roma oppure direttamente a Grottaglie, affinché il Governo possa conoscere da vicino le potenzialità dell’infrastruttura e valutare le prospettive di sviluppo che potrebbero derivare dall’attivazione dei voli di linea.
Per D’Alò, l’aeroporto rappresenta una leva strategica per la crescita del territorio e uno strumento indispensabile per ridurre il divario infrastrutturale che continua a penalizzare Taranto e la sua provincia.
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