Taranto rafforza la propria posizione nel settore dell’energia rinnovabile con l’inaugurazione del nuovo edificio produttivo di Vestas dedicato all’eolico offshore. Alla cerimonia ha preso parte il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha visitato il sito industriale interessato da un importante programma di espansione produttiva.
L’investimento, sostenuto attraverso strumenti nazionali di sviluppo e incentivi legati alla transizione energetica, punta a consolidare il ruolo dello stabilimento tarantino nella produzione delle pale eoliche V236 da 15 MW, considerate tra le più grandi al mondo per questa tipologia di impianti.
Sull’iniziativa è intervenuto il deputato di Forza Italia Vito De Palma, che ha evidenziato come “L’inaugurazione odierna del nuovo capannone BLA 5 di Vestas da parte del Ministro Adolfo Urso rappresenta la dimostrazione concreta di come una visione industriale chiara possa trasformare le risorse pubbliche in sviluppo, occupazione e investimenti privati”. Secondo il parlamentare, il progetto rappresenta il risultato di una strategia che ha coinvolto il Governo, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia e gli strumenti della ZES Unica.
De Palma ha inoltre ricordato che “Parliamo di un investimento complessivo di circa 350 milioni di euro che ha consentito la realizzazione di quattro linee produttive dedicate alla V236 da 15 MW, la pala eolica più grande al mondo, con circa 2.500 occupati nel sito di Taranto e oltre 3.000 nell’intera filiera nazionale”.
Sul valore strategico dell’intervento si è espresso anche il deputato di Fratelli d’Italia Dario Iaia, che ha definito l’ampliamento dello stabilimento una scelta in grado di rafforzare il ruolo della città nei settori dell’innovazione e dell’energia sostenibile. Iaia ha sottolineato come l’investimento contribuisca a valorizzare il porto, le competenze professionali e il sistema produttivo locale, inserendo Taranto tra i principali punti di riferimento nazionali per l’eolico offshore e le energie rinnovabili.
Anche il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha evidenziato il significato dell’iniziativa per il percorso di trasformazione economica del territorio. Per il primo cittadino, l’apertura del nuovo edificio produttivo conferma la centralità della città nel comparto delle tecnologie verdi e rappresenta un ulteriore passo nel processo di riconversione industriale orientato all’innovazione e alla sostenibilità.
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