La tutela dell’assistenza sanitaria territoriale approda al centro del dibattito politico a Montemesola. I consiglieri comunali di opposizione Donato Alba, Domenico Caroli, Antonio Coro e Maurizio Romanazzo hanno presentato una nota indirizzata al sindaco Vito Antonio Punzi per chiedere un intervento istituzionale sulla vicenda che riguarda il medico di medicina generale Francesco Spada.
Secondo quanto riportato nel documento, il professionista avrebbe ricevuto dalla Regione Puglia, lo scorso 12 maggio, la proroga dell’incarico di assistenza primaria fino al 31 dicembre 2027. Successivamente, il 19 maggio, l’ufficio ASL competente avrebbe disposto la revoca dell’incarico a decorrere dal 1° luglio 2026, salvo disponibilità del medico a proseguire l’attività nel Comune di San Marzano di San Giuseppe.
Nella nota i consiglieri evidenziano le possibili ricadute per gli assistiti, stimati in oltre 500 cittadini, che potrebbero essere costretti a scegliere un nuovo medico oppure a recarsi in un altro comune per continuare a essere seguiti dal professionista di fiducia.
La richiesta avanzata al sindaco è quella di attivarsi presso gli enti competenti per individuare una soluzione che consenta di salvaguardare la continuità assistenziale e il diritto alla salute dei cittadini interessati. E’ stata addirittura lanciata una petizione per popolare, per chiedere a gran voce che il medico resti in sede.
Sulla vicenda abbiamo interpellato il consigliere comunale di opposizione Donato Alba, che ha spiegato le ragioni della scelta di rendere pubblica la nota soltanto dopo diversi giorni dalla sua presentazione.
“Abbiamo presentato questa richiesta al protocollo nove giorni fa e quindi al sindaco, ma abbiamo scelto di non renderla pubblica immediatamente perché non volevamo che la vicenda venisse strumentalizzata. Abbiamo deciso di divulgarla solo oggi perché ieri l’abbiamo ribadita in Consiglio comunale e il sindaco ci ha riferito di essere già in contatto con l’Asl per affrontare la questione”.
Alba ha sottolineato come il tema riguardi un servizio essenziale per la comunità e non una questione politica.
“Si tratta della necessità di garantire un servizio essenziale ai cittadini di Montemesola e di evitare che venga meno. È fondamentale tutelare il diritto alla salute della comunità e garantire ai cittadini la possibilità di usufruire del medico di base. Durante la campagna elettorale si è parlato molto di servizi di prossimità e questa è una di quelle situazioni in cui tali servizi devono essere preservati. È una questione seria, perché riguarda un diritto fondamentale di ogni cittadino”.
Per firmare la petizione è possibile recarsi in via Toselli, sede del comitato elettorale della lista Oltre, oppure in via Roma nella sezione del PCI.
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