Si è concluso a Martina Franca il progetto “Relazioni che educano”, iniziativa promossa dal Comune e realizzata dalle associazioni APS Sud Est Donne e ReStart con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sui temi dell’affettività, del rispetto reciproco e della prevenzione della violenza.
L’evento finale si è svolto nella sala consiliare di Palazzo Ducale, dove studenti, insegnanti, operatori e amministratori hanno condiviso i risultati di un percorso che, da febbraio a maggio, ha coinvolto circa 500 ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio.
Attraverso laboratori, attività esperienziali e momenti di confronto, gli studenti hanno affrontato temi legati all’educazione emotiva e affettiva, all’empatia, all’ascolto, alla parità di genere e alla prevenzione di fenomeni come bullismo, cyberbullismo e discriminazioni.
Particolare attenzione è stata dedicata al concetto di consenso e al rispetto dei confini personali, aspetti sempre più centrali nelle relazioni tra adolescenti e giovani, anche nell’ambito digitale.
Durante l’incontro conclusivo sono stati gli stessi studenti a raccontare esperienze, riflessioni e risultati maturati nel corso delle attività, restituendo alla comunità il lavoro svolto nelle classi.
“Cinquecento ragazze e ragazzi hanno detto chiaramente che hanno bisogno di parlare sempre di più di affettività, emozioni e sessualità”, afferma l’assessore alle politiche sociali, Elena Convertini. “Il governo nazionale continua a tenere l’educazione sessuo-affettiva fuori dai programmi scolastici: una scelta che pesa, e che si vede. Il Comune di Martina Franca non aspetta: finanzia e sostiene progetti come ‘Relazioni che Educano’ perché i nostri adolescenti non possono aspettare i tempi della politica nazionale”.
Per l’assessore alle politiche giovanili, Carlo Dilonardo: “Il percorso formativo, culturale ed educativo del progetto ‘Relazioni che Educano’ rappresenta il coronamento di un iter fondamentale per la nostra comunità. Educare all’affettività, al rispetto reciproco e alla parità di genere è la chiave per costruire una società più giusta e consapevole. Mettere i giovani al centro del dibattito sulle relazioni sane e sulla crescita personale è una priorità assoluta”.
L’iniziativa si inserisce nelle attività promosse dall’amministrazione comunale per favorire il benessere delle nuove generazioni e rafforzare il dialogo tra scuola, istituzioni e territorio.
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