Taranto si conferma laboratorio internazionale di innovazione e sviluppo legato all’economia del mare. Nei giorni scorsi il capoluogo ionico ha ospitato la prima study visit congiunta del progetto europeo CoVE PortAbility, iniziativa transnazionale da circa 5 milioni di euro che vede l’Italia tra i protagonisti attraverso la Fondazione CIOFS-FP ETS e il CIOFS/FP-Puglia di Taranto.
L’appuntamento ha riunito rappresentanti di autorità portuali, camere di commercio, imprese, università ed enti di formazione provenienti da Italia, Spagna, Grecia, Cipro e Germania, chiamati a confrontarsi sulle sfide che attendono le città portuali del Mediterraneo.
La due giorni ha alternato momenti di approfondimento istituzionale, visite sul territorio e tavoli di lavoro. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino la storia e l’identità della città attraverso una visita al Museo Archeologico Nazionale di Taranto, mentre presso la Camera di Commercio di Brindisi-Taranto si è svolto un confronto dedicato al ruolo strategico del porto nello sviluppo economico e sociale del territorio.
Spazio anche all’ambiente e alla sostenibilità con un’escursione nei due mari organizzata in collaborazione con la Jonian Dolphin Conservation, che ha consentito agli ospiti di osservare da vicino le peculiarità del sistema portuale tarantino e le attività di tutela della biodiversità marina.
La seconda giornata è stata dedicata ai temi dell’inclusione sociale, della formazione professionale e dell’innovazione. Presso i Cantieri del Sud si è discusso del rapporto tra imprese, terzo settore e percorsi formativi, mentre la visita al porto organizzata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio ha permesso di approfondire le prospettive di sviluppo dello scalo e le trasformazioni in atto nel settore marittimo.
I lavori si sono conclusi con un workshop operativo che ha tracciato le linee guida delle attività future del progetto.
“Si è creato un ambiente straordinario e inclusivo, un autentico melting pot culturale scevro da classismi e protagonismi, interamente concentrato sul ‘fare’ a beneficio dei territori. Ogni opinione è stata ascoltata e valorizzata, ponendo le basi per una cooperazione solida e duratura”, ha dichiarato la presidente del CIOFS/FP-Puglia, suor Immacolata Milizia.
Con questa prima tappa prende ufficialmente il via la fase operativa di PortAbility, un percorso che proseguirà per i prossimi tre anni con l’obiettivo di sviluppare modelli formativi innovativi e favorire l’inclusione lavorativa nelle aree portuali del Mediterraneo, partendo proprio dall’esperienza di Taranto.
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