Un confronto sui grandi temi del presente e sulle sfide che attendono la società contemporanea. È quello in programma martedì 9 giugno, alle ore 16.30, nella sala Resta della Cittadella delle Imprese di Taranto, dove sarà presentato il volume “Per una civiltà della Terra. La sfida di un nuovo umanesimo nel tempo della complessità”, pubblicato da Aboca Editore e firmato da Mauro Ceruti e Francesco Bellusci.
L’iniziativa è promossa dal Centro di Cultura per lo Sviluppo “Giuseppe Lazzati” Aps-Ets, realtà attiva sul territorio da oltre cinquant’anni, in collaborazione con la Camera di Commercio di Brindisi-Taranto.
L’incontro assume un significato particolare perché si svolge a pochi giorni dalla scomparsa di Edgar Morin, filosofo e sociologo francese considerato tra i massimi studiosi del pensiero complesso a livello internazionale. Proprio Morin aveva definito il volume di Ceruti e Bellusci come “Un libro magistrale per affrontare la policrisi planetaria”.
Al centro del dibattito vi saranno i temi della complessità, dell’interconnessione tra fenomeni economici, sociali, politici e culturali e la necessità di costruire nuove forme di partecipazione e consapevolezza collettiva in un mondo sempre più globale e interdipendente.
Dopo l’introduzione del filosofo della scienza Mario Castellana, interverranno Antonio Messeni Petruzzelli, presidente del Tecnopolo del Mediterraneo, Ivan Ingravallo, ordinario di Diritto Internazionale dell’Università di Bari, Vincenzo Pacelli, ordinario di Economia Finanziaria e presidente del Centro di Eccellenza di Ateneo per l’Innovazione e la Creatività dell’Università di Bari, Domenica Costantino, presidente del Taranto Eco Tech Center del Politecnico di Bari, José Stancarone, scrittore e docente del Liceo Scientifico Battaglini, e Guido Putignano della Fondazione bioERGOtech.
A coordinare l’incontro sarà Claudia Sanesi, segretaria generale della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto, mentre le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale allo Sviluppo Economico Eugenio Di Sciascio.
“Il tema della complessità viene riportato nella vita contemporanea tenendo presente le pluri-interconnessioni culturali, economiche, politiche, la dimensione planetaria di un nuovo umanesimo per questo nostro tempo. I bisogni di futuro non possono essere ignorati, ed è questa esigenza di formazione a guidare le menti di tutti coloro che credono che un cambiamento/miglioramento sia ancora possibile!”, afferma il presidente del Centro di Cultura per lo Sviluppo G. Lazzati, Domenico Maria Amalfitano.
L’appuntamento si propone come un momento di approfondimento aperto alla cittadinanza, dedicato a chiunque voglia interrogarsi sul rapporto tra conoscenza, sviluppo, innovazione e responsabilità collettiva in un’epoca caratterizzata da cambiamenti sempre più rapidi e complessi.
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