C’è molto più di una carriera sportiva dietro il Delphis d’Oro per lo Sport 2026 assegnato a Mohamed El Gaagaa. Il riconoscimento conferito da Fondazione Taranto25 al pugile della Quero-Chiloiro premia infatti non soltanto i risultati ottenuti sul ring, ma soprattutto una storia di coraggio, sacrificio e determinazione che ha attraversato continenti prima di approdare a Taranto.
Per la storica palestra di via Emilia si tratta del terzo anno consecutivo sul palco del Delphis d’Oro, manifestazione che valorizza personalità capaci di distinguersi per talento, impegno e valori umani.
El Gaagaa, atleta della categoria élite, è stato premiato per il fair play e la tenacia dimostrati dentro e fuori dal quadrato. Una vita che sembra un romanzo d’avventura e che parte da Marrakesh, città natale del giovane pugile marocchino.
Il viaggio verso l’Italia è stato lungo e complesso. Un percorso fatto di attese, sacrifici e attraversamenti che lo ha portato dalla Turchia alla Grecia, passando poi attraverso diversi Paesi balcanici prima di raggiungere la sua destinazione finale. Un cammino affrontato con un unico obiettivo: costruire un futuro migliore e offrire un aiuto concreto alla propria famiglia.
Arrivato a Taranto, Mohamed non ha perso tempo. Appena due giorni dopo il suo arrivo in città si è presentato alla palestra Quero-Chiloiro, dove ha trovato accoglienza e una nuova opportunità. Da quel momento è iniziato un percorso di crescita sportiva e personale che continua ancora oggi.
“Quando hai un sogno, la tua mente deve combattere per trovarlo”, ha dichiarato Mohamed El Gaagaa durante la cerimonia di premiazione, ricevendo il Delphis d’Oro dalle mani di Elisa Polito.
Parole semplici ma capaci di raccontare l’essenza di una storia che ha emozionato il pubblico presente e l’intera famiglia della Quero-Chiloiro.
Il maestro Cataldo Quero lo descrive come un ragazzo serio, umile e instancabile nel lavoro quotidiano. Qualità che trovano conferma anche nei risultati ottenuti sul ring. Dopo aver conquistato il torneo regionale esordienti élite al debutto nella scorsa stagione, il giovane pugile ha costruito un record di otto vittorie, un pareggio e una sola sconfitta.
Parallelamente all’attività agonistica, Mohamed continua il proprio percorso di formazione con l’obiettivo di diventare meccanico specializzato, dimostrando come sport e crescita personale possano procedere insieme.
Il Delphis d’Oro rappresenta così non soltanto un premio sportivo, ma il riconoscimento di una storia di integrazione, resilienza e speranza che oggi trova in Taranto il proprio punto di arrivo e, forse, il punto di partenza per traguardi ancora più importanti.
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