Continua il confronto politico attorno ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 dopo le polemiche emerse nei giorni scorsi sullo spostamento di una quota dei fondi inizialmente destinati alla manifestazione. Sul tema interviene Mario Di Noi, segretario cittadino di Noi Moderati Taranto, che respinge le accuse rivolte al Governo e difende il percorso che ha portato all’attuale stato di avanzamento dell’evento.
Secondo Di Noi, il dibattito dovrebbe partire da una ricostruzione complessiva della vicenda, ricordando che, nonostante l’assegnazione dei Giochi a Taranto risalga al 2019, per diversi anni non si sarebbero registrati significativi progressi sul fronte delle opere infrastrutturali necessarie alla manifestazione.
L’esponente di Noi Moderati attribuisce invece all’attuale Governo e all’allora ministro Raffaele Fitto il merito di aver rilanciato concretamente il progetto, attraverso la nomina di Massimo Ferrarese come commissario straordinario e presidente del comitato organizzatore, individuato come figura chiave per accelerare l’attuazione degli interventi e garantire il rispetto degli impegni assunti.
Di Noi sottolinea inoltre come le risorse destinate ai Giochi siano cresciute nel corso degli ultimi anni. Ai finanziamenti inizialmente previsti per le opere infrastrutturali si sarebbero aggiunti ulteriori stanziamenti che hanno consentito di incrementare in maniera significativa la dotazione economica complessiva destinata all’evento.
Nella ricostruzione proposta dal segretario cittadino di Noi Moderati vengono ricordati anche i fondi assegnati per l’organizzazione della manifestazione sportiva e le ulteriori risorse che dovrebbero essere rese disponibili nelle prossime settimane per completare la macchina organizzativa.
Per Di Noi, dunque, le polemiche nate attorno allo spostamento di una parte dei fondi non terrebbero conto dell’ammontare complessivo degli investimenti assicurati negli ultimi anni a favore dei Giochi e della città di Taranto.
“In conclusione, parlare di scippo o di penalizzazione di Taranto davanti a questi numeri è puramente ridicolo. La sinistra cerca di coprire anni di immobilismo e ritardi amministrativi attaccando un Governo che, al contrario, ha salvato i Giochi del Mediterraneo, garantendo risorse certe e una governance capace di trasformare i cantieri in realtà. Taranto avrà i suoi Giochi, con buona pace dei professionisti del No.”
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