L’incidente che nella notte ha coinvolto un’ambulanza del 118 impegnata in un intervento di emergenza riporta al centro del dibattito il ruolo degli autisti soccorritori. A intervenire è la UIL FP Taranto, che torna a chiedere il riconoscimento ufficiale della figura professionale all’interno del sistema dell’emergenza sanitaria.
Il riferimento è al sinistro avvenuto a Taranto mentre un equipaggio stava trasportando una donna di 91 anni colpita da arresto cardiaco. Durante il tragitto il mezzo di soccorso è rimasto coinvolto in una collisione stradale, rendendo necessario l’intervento di ulteriori ambulanze. La paziente è successivamente deceduta in ospedale, mentre sono rimasti feriti alcuni componenti dell’equipaggio e il conducente dell’altro veicolo coinvolto.
Per il sindacato, l’episodio evidenzia le responsabilità e i rischi che quotidianamente gravano sugli operatori impegnati nei servizi di emergenza.
“Non possiamo più tollerare che questi lavoratori restino invisibili”, afferma il segretario generale della UIL FP Taranto Giovanni Maldarizzi. “Parliamo di professionisti che operano in condizioni di estrema complessità, spesso in assetti operativi che li vedono assumere responsabilità crescenti anche in assenza di personale sanitario a bordo. L’incidente di questa notte è l’ennesima dimostrazione di quanto sia urgente intervenire”.
Sulla stessa linea il responsabile organizzativo della UIL FP Taranto, Vincenzo Palmieri.
“Gli autisti soccorritori rappresentano un pilastro del sistema di emergenza territoriale. Sono i primi ad arrivare sul luogo dell’intervento e gli ultimi a lasciarlo. È inaccettabile che a fronte di responsabilità così elevate non corrispondano adeguati riconoscimenti normativi, economici e professionali”.
La UIL FP chiede quindi un intervento che porti al riconoscimento giuridico della figura professionale, accompagnato da percorsi formativi dedicati, maggiori tutele e adeguati riconoscimenti economici.
“Non si può continuare a chiedere di più senza garantire di più. Questa è una battaglia di civiltà, dignità e giustizia che porteremo avanti con determinazione fino a ottenere risultati concreti”, conclude Maldarizzi.
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