Il Movimento 5 Stelle di Taranto esprime soddisfazione per l’archiviazione del procedimento relativo al progetto per la realizzazione di un impianto di trattamento e recupero di rifiuti inerti nell’area di via per Martina Franca, dopo la rinuncia formale della società proponente.
Secondo il Gruppo Territoriale del M5S, la conclusione dell’iter rappresenta il risultato di una lunga attività di sensibilizzazione e opposizione portata avanti negli ultimi anni attraverso incontri pubblici, raccolte firme e iniziative istituzionali.
“La rinuncia della S&C Costruzioni S.r.l. al progetto dell’impianto di trattamento e recupero di rifiuti inerti in via per Martina Franca, e la conseguente archiviazione del procedimento da parte della Provincia di Taranto, rappresentano una vittoria del territorio, dei cittadini e della mobilitazione portata avanti dal Movimento 5 Stelle di Taranto”, si legge nella nota diffusa dal movimento.
I pentastellati ricordano il coinvolgimento del senatore Mario Turco, dell’attuale consigliera regionale Annagrazia Angolano e degli attivisti del gruppo territoriale, che fin dall’avvio del procedimento avevano espresso contrarietà all’intervento.
Secondo il M5S, un ruolo significativo sarebbe stato svolto anche dai pareri tecnici espressi dagli enti competenti, che avrebbero evidenziato diverse criticità sotto il profilo ambientale e paesaggistico.
“Determinanti sono stati anche i pareri tecnici negativi di ARPA Puglia e della Regione Puglia, che hanno evidenziato criticità ambientali e paesaggistiche rilevanti, tra cui il consumo di suolo agricolo, il rischio di compromissione della Rete Ecologica Regionale e gli impatti sul fragile ecosistema del Mar Piccolo”.
Nel documento viene inoltre sottolineato come il progetto avrebbe comportato un notevole impatto sul territorio, sia per le dimensioni previste dell’impianto sia per il traffico veicolare generato.
“Parliamo di un impianto grande quanto cinque campi di calcio, con oltre 18.700 transiti annui di mezzi pesanti in un’area già fortemente segnata da criticità ambientali. Un progetto incompatibile con un’idea di sviluppo sostenibile della città”.
Per il Movimento 5 Stelle la chiusura definitiva del procedimento rappresenta la dimostrazione dell’efficacia dell’azione congiunta tra cittadini, istituzioni e associazioni nella tutela del territorio.
“L’archiviazione definitiva del procedimento dimostra che quando la politica ascolta il territorio e difende ambiente e salute, i risultati arrivano”, conclude la nota.
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