La riduzione di 8,5 milioni di euro destinati ai Giochi del Mediterraneo di Taranto continua ad alimentare il dibattito politico. A intervenire è Nicola Spinelli, coordinatore provinciale di PER Taranto, che esprime forte preoccupazione per la decisione assunta dal Ministero dell’Economia in merito alle risorse recuperate attraverso i ribassi delle opere finanziate per la manifestazione sportiva.
“La decisione del Ministro leghista dell’Economia Giorgetti di tagliare 8,5 milioni di euro ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, recuperati grazie ai ribassi sulle opere, rappresenta un segnale profondamente penalizzante per il nostro territorio e per l’intero Mezzogiorno”, afferma Spinelli.
Secondo il coordinatore provinciale di PER, il provvedimento evidenzierebbe una differenza di trattamento tra gli investimenti destinati al Nord e quelli riservati al Sud del Paese.
“Siamo di fronte all’ennesimo esempio di una politica che viaggia a due velocità e che utilizza due pesi e due misure. Mentre per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina si è garantito un forte contributo statale senza nessun taglio lineare, quando si tratta del Sud e di Taranto si decide di tagliare, proprio sulle risorse faticosamente ottimizzate attraverso i risparmi di spesa”.
Per Spinelli, i Giochi del Mediterraneo rappresentano molto più di un appuntamento sportivo internazionale, configurandosi come un’occasione strategica per lo sviluppo del territorio.
“I Giochi del Mediterraneo non sono una semplice manifestazione sportiva – continua Spinelli – ma il fulcro di un piano strategico di rigenerazione urbana, sviluppo infrastrutturale e rilancio economico di cui la comunità ionica ha assoluto bisogno e diritto”.
Da qui l’appello rivolto al Governo affinché vengano individuate soluzioni in grado di garantire il completamento degli interventi programmati.
“Taranto e il Sud meritano lo stesso rispetto e la stessa dignità istituzionale che vengono concessi alle grandi opere del Nord. Auspico fermamente che il Governo e tutte le forze politiche responsabili possano avviare un confronto immediato per trovare una soluzione concreta che restituisca i fondi sottratti e metta in sicurezza il completamento di tutte le opere previste”, conclude il coordinatore provinciale di PER Taranto.
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