Code per tutta la mattinata, attese che sfiorano i cinquanta minuti e un solo operatore a gestire l’intero servizio. È la situazione denunciata dalla UIL FP Taranto al Centro Unico di Prenotazione dell’ospedale San Pio di Castellaneta.
Secondo quanto riferito dal sindacato, nella giornata di ieri i cittadini avrebbero dovuto attendere dalle 8.30 fino alle 12.30 per accedere ai servizi del CUP, tra prenotazioni, pagamenti di ticket e pratiche amministrative.
Alla base dei disagi vi sarebbe una grave carenza di personale che, sempre secondo la UIL FP, costringe un unico addetto a fronteggiare l’intero flusso di utenti.
“È una situazione insostenibile – dichiara Giovanni Maldarizzi, segretario generale UIL FP Taranto –. Non è accettabile che pazienti, anziani, donne e lavoratori debbano attendere ore solo per prenotare una visita specialistica. Serve un intervento immediato con nuove assunzioni e una migliore organizzazione del servizio”.
A rilanciare l’allarme è anche Giacomo Di Pietro, segretario territoriale UIL FP Taranto, che riferisce di aver verificato personalmente la situazione negli ultimi giorni.
“Ho monitorato personalmente la situazione negli ultimi giorni e ho parlato con l’operatore presente. Mi ha spiegato che, in caso di malattia o ferie, non ci sono sostituti. Questo significa che, con l’arrivo dell’estate, le code rischiano di diventare chilometriche, perché continuerà a lavorare un solo operatore”.
Secondo il sindacato, i tempi medi di attesa supererebbero i cinquanta minuti, mentre il personale sarebbe costretto a sostenere carichi di lavoro particolarmente gravosi senza possibilità di pause.
“Le foto e i numeri che abbiamo raccolto parlano chiaro: l’attesa media supera i 50 minuti, e l’operatore è sottoposto a un carico di lavoro estenuante senza alcuna pausa. Questa non è solo una criticità organizzativa, è un problema che mette a rischio il diritto dei cittadini a ricevere cure tempestive e adeguate”, aggiunge Di Pietro.
La UIL FP Taranto chiede ora un intervento della direzione sanitaria dell’ospedale San Pio per potenziare l’organico del CUP, garantire sostituzioni in caso di assenze e migliorare l’organizzazione del servizio, evitando che i disagi registrati negli ultimi giorni diventino una condizione ordinaria per utenti e lavoratori.
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