Dopo un lungo percorso tecnico e istituzionale, arriva il via libera ai corsi di riqualificazione professionale destinati ai lavoratori dell’ex TCT oggi inseriti nelle liste speciali della Taranto Port Workers Agency.
L’annuncio è arrivato al termine della seduta del Comitato di Pilotaggio svoltasi il 25 maggio scorso presso il Dipartimento Politiche del Lavoro, Istruzione e Formazione della Regione Puglia a Bari.
Nel corso dell’incontro è stato condiviso e approvato lo schema di Avviso Pubblico relativo ai progetti formativi destinati ai lavoratori coinvolti in situazioni di crisi occupazionale nell’area portuale tarantina.
L’iniziativa rientra nel protocollo adottato dalla Regione Puglia nel marzo 2024 e punta a sostenere percorsi di riqualificazione professionale legati ai settori logistico, portuale e crocieristico.
Del Comitato di Pilotaggio fanno parte, oltre a FILT CGIL, FIT CISL e UIL Trasporti, anche Regione Puglia, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, ARPAL Puglia, Taranto Port Workers Agency e Ufficio Scolastico Regionale.
Secondo quanto spiegato dalle organizzazioni sindacali, la pubblicazione dell’avviso sarebbe ormai imminente e dovrebbe arrivare dopo alcuni adeguamenti tecnici della piattaforma informatica gestita da InnovaPuglia.
“Finalmente dopo due anni di lavoro sull’aggiornamento dei cataloghi formativi regionali rispetto ai profili di interesse logistico, portuale e crocieristico e soprattutto di reperimento delle risorse necessarie alla riqualificazione professionale dei lavoratori ex TCT, possiamo oggi affermare che i corsi di riqualificazione professionale saranno realizzati”, dichiarano i sindacati.
La misura interesserà oltre 300 lavoratrici e lavoratori e, secondo quanto evidenziato da FILT CGIL, FIT CISL e UIL Trasporti, sarà costruita su percorsi altamente personalizzati grazie anche al lavoro svolto da ARPAL Puglia nella profilazione delle competenze.
“Questa misura rappresenterà un modello formativo innovativo ed estremamente modulabile che metterà assolutamente al centro la persona, le sue peculiarità e le sue inclinazioni”, sottolineano le organizzazioni sindacali.
Nella nota i sindacati esprimono soddisfazione per il completamento dell’iter e ringraziano istituzioni, tecnici regionali e rappresentanti politici che hanno sostenuto il percorso.
L’obiettivo dichiarato resta quello di favorire il reinserimento lavorativo dei lavoratori coinvolti nella crisi del porto di Taranto attraverso nuove competenze professionali e percorsi di politica attiva del lavoro.
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