Una mozione consiliare per riattivare l’iter amministrativo e tecnico finalizzato all’adozione del Piano Comunale di Classificazione Acustica. A depositarla sono stati i consiglieri comunali Massimiliano Stellato, Ungaro e Lazzaro.
Ad annunciarlo è lo stesso Stellato, consigliere comunale di Forza Italia, che definisce il piano “uno strumento urbanistico strategico atteso da tempo”.
Secondo quanto evidenziato nella mozione, il territorio comunale di Taranto opererebbe ancora oggi sulla base dei limiti transitori nazionali fissati nel 1991, situazione che, secondo il consigliere azzurro, non garantirebbe una tutela adeguata delle aree più sensibili della città.
“Questa condizione di stallo normativo – continua Stellato – non garantisce una micro-tutela delle aree più sensibili come i centri abitati, le scuole e le strutture sanitarie o socio-assistenziali”.
Nel documento viene sottolineata la complessità del territorio tarantino, caratterizzato dalla presenza dell’area industriale SIN, del porto commerciale, di infrastrutture logistiche e di un tessuto urbano densamente abitato.
Secondo Stellato, l’assenza di una zonizzazione acustica ufficiale avrebbe ricadute dirette anche sulle attività urbanistiche e produttive della città, ostacolando i controlli da parte di ARPA Puglia e Polizia Locale e rallentando il rilascio di autorizzazioni per nuove attività economiche e commerciali.
“Attraverso questa mozione, chiediamo all’Amministrazione di porre attenzione al contrasto dell’inquinamento acustico”, afferma il consigliere comunale.
La proposta punta inoltre ad avviare un percorso di consultazione pubblica che coinvolga cittadini, associazioni di categoria e ordini professionali, nel rispetto delle linee guida regionali.
“L’ambiente e la salute dei tarantini – conclude Massimiliano Stellato – devono essere una priorità assoluta e non più procrastinabile”.
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