La campagna elettorale è nel vivo e, tra palco e microfono, finiscono inevitabilmente anche temi tecnici. Tra questi, nelle ultime ore, è esplosa la polemica sui finanziamenti regionali destinati alle strade rurali e sulla presunta mancata capacità delle amministrazioni guidate negli anni da Vito Antonio Punzi e poi da suo fratello Ignazio, di intercettare fondi utili alla viabilità di campagna.
Accuse a cui il candidato sindaco della lista n.1 “Insieme” ha deciso di rispondere con una nota stampa, richiamando documenti e requisiti previsti dal bando regionale del Programma di Sviluppo Rurale Puglia 2014-2022, misura 7.2.B, relativa all’ammodernamento delle strade comunali extraurbane secondarie.
Secondo quanto sostenuto da Punzi, il nodo centrale sarebbe legato non ad una scelta politica o ad una presunta inerzia amministrativa, ma ad un requisito tecnico ben preciso previsto dall’avviso pubblico regionale. Il bando, infatti, limitava la partecipazione ai Comuni ricadenti nelle aree rurali classificate come “C” e “D”, escludendo espressamente le macroaree “A” e “B”.
Ed è proprio qui che si inserisce la replica del candidato sindaco. Montemesola, secondo la classificazione ufficiale del PSR Puglia 2014-2020, rientra infatti nella macroarea “B”, definita come “Area ad agricoltura intensiva specializzata”. Una classificazione che, di fatto, avrebbe impedito al Comune di accedere a quella specifica linea di finanziamento.
Una precisazione che riporta inevitabilmente la discussione su un piano meno emotivo e più tecnico. Perché se è legittimo che la politica affronti il tema delle strade rurali e delle criticità ancora presenti sul territorio, è altrettanto vero che i bandi pubblici seguono criteri e parametri che non sempre dipendono dalla volontà degli enti locali.
Da qui la replica di Punzi, che accusa gli avversari di aver raccontato ai cittadini una ricostruzione “parziale” della vicenda, trasformando un’esclusione tecnica prevista dal bando in una responsabilità politica diretta delle amministrazioni precedenti.
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