“Nuovo ospedale in lista d’attesa”. È lo striscione esposto questa mattina davanti al cantiere del San Cataldo durante l’iniziativa promossa dal Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia Taranto per contestare il nuovo rinvio dell’entrata in funzione della struttura sanitaria.
Secondo quanto evidenziato nel corso della manifestazione, l’operatività del nuovo ospedale sarebbe stata spostata ai primi mesi del 2028, alimentando le polemiche sui ritardi accumulati negli anni.
“Il San Cataldo doveva rappresentare il simbolo del riscatto della sanità tarantina, invece è diventato l’emblema del fallimento della programmazione sanitaria regionale” dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Maiorano. “Taranto continua a essere trattata come un territorio di serie B, utile per la propaganda ma non per garantire servizi essenziali ai cittadini”.
Nel comunicato viene ricordato come l’opera sia stata inizialmente finanziata con circa 134 milioni di euro, ai quali si aggiungerebbero ulteriori risorse stimate in circa 80 milioni per completamento, impianti e piena operatività.
“Il problema non è solo costruire un ospedale, ma renderlo funzionante. Senza programmazione sanitaria e personale adeguato, il San Cataldo rischia di trasformarsi in una struttura moderna ma vuota” prosegue Maiorano, facendo riferimento anche alla necessità di reperire oltre mille unità tra medici, infermieri, operatori socio sanitari e tecnici per garantire il funzionamento della struttura.
Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre evidenziato il quadro delle criticità che continua a interessare la sanità ionica, tra liste d’attesa, difficoltà nei pronto soccorso e mobilità sanitaria verso altre province.
“Ogni rinvio non è un dato tecnico, ma un pezzo di vita sottratto ai cittadini tarantini. Qui non si parla di burocrazia, ma del diritto alla salute di un’intera comunità” conclude Maiorano. “Taranto merita rispetto, verità e una sanità finalmente all’altezza della sua storia e dei suoi bisogni. Non può più essere il simbolo delle promesse infinite”.
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