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“Taranto è stanca di aspettare. Il Palazzo degli Uffici (Palazzo Archita) è fermo da circa 20 anni. Vent’anni di gru immobili, promesse elettorali e un cuore del Borgo ferito dal degrado.” È quanto afferma Annita Lavecchia, presidente del Circolo “Radici” di Fratelli d’Italia Taranto, intervenendo sullo stato dell’immobile.
“Bisogna essere onesti: se oggi finalmente qualcosa si muove, non è merito di una improvvisa “illuminazione” locale. L’amministrazione attuale, in perfetta continuità con quella precedente (stessi metodi, stessi ritardi), ha dimostrato per anni di non saper sbloccare questo stallo infinito.” prosegue Lavecchia.
“Alla svolta ha un nome e un cognome tecnico: il CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo).” sottolinea, ringraziando “l’impegno concreto dell’On. Dario Iaia, che ha lavorato seriamente per rimettere in moto gli ingranaggi a Roma. Organizzando incontri e sollecitando con continuità i soggetti attuatori tra i quali il Comune di Taranto. Grazie a questi interventi, finalmente il Comune si è mosso.”
Nel comunicato si evidenziano i passaggi ritenuti determinanti: “Fondi sbloccati (oltre 25 milioni di euro). Gare trasparenti fuori dalle sabbie mobili della burocrazia locale. Obiettivo 2027 per restituire il Palazzo ai tarantini.”
“La politica della “continuità” ha fallito per due decenni. Ora è il tempo della concretezza. Noi non abbassiamo la guardia: monitoreremo ogni singolo mattone, perché Taranto non merita altri 20 anni di polvere.” conclude Lavecchia.
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