“Il nuovo Piano nazionale aeroporti 2026-2035 del Governo Meloni conferma per l’aeroporto di Grottaglie il ruolo di hub cargo e spazioporto nazionale. Una scelta che, ancora una volta, relega Taranto a un ruolo marginale nel sistema del trasporto civile e archivia, per il prossimo decennio, qualsiasi concreta prospettiva di sviluppo dell’Arlotta legata ai voli passeggeri e di linea.”
È quanto afferma il Gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Taranto, intervenendo sul nuovo piano aeroportuale nazionale.
“È una responsabilità politica enorme del Governo Meloni e del centrodestra, che certifica tutta l’inconsistenza degli esponenti istituzionali di destra ai vari livelli: parlamentari, consiglieri regionali e amministratori locali, bravi a parole e annunci, ma incapaci di difendere realmente il territorio nei luoghi dove si decide.” prosegue il comunicato.
“Per anni il centrodestra ha alimentato aspettative sui voli civili e commerciali da Grottaglie, salvo poi accettare passivamente una pianificazione nazionale che esclude lo scalo ionico dal trasporto passeggeri. Nessuna battaglia politica, nessuna presa di posizione forte, nessuna capacità di incidere sulle scelte del Governo.”
Nel mirino anche le istituzioni locali: “Ma le responsabilità non si fermano qui. Colpisce ancora una volta il silenzio e l’atteggiamento passivo delle istituzioni locali. Il sindaco Bitetti interviene soltanto a decisioni già prese, con dichiarazioni tardive ed estemporanee, senza spiegare ai cittadini cosa abbia realmente fatto dopo l’approvazione unanime della mozione del Consiglio comunale sull’aeroporto, alla presenza di parlamentari e consiglieri regionali e comunali.”
Il gruppo evidenzia inoltre che “Ad oggi, infatti, sul tema registriamo concretamente soltanto l’attività del senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, che – mantenendo gli impegni assunti con il territorio – ha portato all’attenzione del Governo e del Parlamento, attraverso diverse interrogazioni, la questione dell’aeroporto di Grottaglie e la violazione del diritto alla continuità territoriale. Tutti gli altri rappresentanti istituzionali, al di là delle presenze formali e delle passerelle, risultano totalmente assenti.”
“Ancora più grave è il silenzio della Provincia di Taranto e del suo presidente, completamente non pervenuti su una scelta strategica che avrà conseguenze dirette sul futuro economico, infrastrutturale e occupazionale dell’intera area ionica.”
“Ancora una volta Taranto, in una fase decisiva che programmerà i prossimi dieci anni del sistema aeroportuale nazionale, viene esclusa dalle reali prospettive di rilancio e dalle concrete opportunità di sviluppo diffuso.”
“Il Movimento 5 Stelle continuerà a battersi, ai diversi livelli istituzionali, affinché tutte le infrastrutture strategiche vengano valorizzate in maniera equilibrata sui territori, come avvenne durante il Governo Conte II, quando furono riattivati o rilanciati aeroporti minori come Foggia, Forlì, Trapani e Reggio Calabria.”
“L’aeroporto di Grottaglie non poté allora essere inserito nello stesso percorso esclusivamente perché erano in corso gli interventi di ammodernamento dell’aerostazione. Oggi, invece, il Governo Meloni sceglie scientemente, con la complicità degli enti locali, di escludere Taranto dal trasporto passeggeri, senza che nessuno nel centrodestra abbia avuto il coraggio politico di opporsi”.
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