Un momento di riflessione sulla figura di Luca Attanasio e sul contesto africano si è svolto a Grottaglie nell’ambito delle “Letture sull’Africa e dall’Africa” promosse dallo Spi Cgil, a pochi giorni dall’omicidio del bracciante malinese Bakary Sako a Taranto.
Al centro dell’incontro il ricordo dell’ambasciatore italiano ucciso il 22 febbraio 2021 nel Nord Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo, e il tema delle condizioni sociali e politiche del continente africano. Presenti Salvatore Attanasio, padre del diplomatico, e Pierre Kabeza Tambwe, sindacalista e rifugiato politico congolese.
“Oggi abbiamo voluto dare memoria ad una personalità che ha tentato di sottrarre il popolo del Congo dalle logiche del potere e della sopraffazione – ha detto Giovanni D’Arcangelo, segretario generale della CGIL di Taranto – rivendichiamo la verità e il contributo del governo, dello Stato perché non c’è giustizia senza verità.”
“E’ un’occasione per riflettere e chiedere anche la verità sul caso di Luca Attanasio e di fronte ad indagini ancora non concluse – dice Paolo Peluso, segretario generale dello SPI CGIL di Taranto – ma anche per fare luce sulle responsabilità delle potenze mondiali che ancora sfruttano queste popolazioni creando condizioni di eterno conflitto interno.”
“La nostra sofferenza è quella del mondo – spiega Pierre Kabeza Tambwe, sindacalista e rifugiato politico congolese – perché il mio paese è strangolato da sempre dalle superpotenze mondiali. Accadde per la schiavitù, per la produzione di gomma o per l’uranio che serviva per produrre le armi atomiche, così come accade ora per le miniere di metalli che servono alle produzioni altamente tecnologiche. Il Congo poi incontrò Luca Attanasio, un giovane ambasciatore italiano che aveva capito la sofferenza di questo paese e tentava di conciliare il suo impegno diplomatico con il suo impegno umanitario.”
“In Congo c’è ancora una guerra in corso e Luca, mio figlio, con i suoi valori, la sua rettitudine e con la schiena dritta stava cercando di cambiare questa situazione cominciando dai bambini e dai giovani, dando loro la possibilità di avere un’istruzione, un’assistenza sanitaria – dice Salvatore Attanasio – Stava lavorando per questo Luca ma evidentemente ha dato fastidio e lo hanno eliminato con un barbaro attentato di stampo terroristico sul quale si sta ancora indagando perché si tratta di una storia complessa, avvenuta in un paese instabile e non collaborativo. Gli atti sono secretati ma speriamo di poter sapere presto i nomi e i cognomi responsabili di questo barbaro omicidio.”
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