Torna al Museo archeologico nazionale di Taranto il progetto che vede protagonisti gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Alessandro Volta”, impegnati come archeo-guide per accompagnare i visitatori alla scoperta del patrimonio storico del MArTA.
Nelle giornate del 15 maggio, dalle 17 alle 19, e del 16 maggio, dalle 9 alle 13, studentesse e studenti tra i 10 e i 12 anni guideranno il pubblico lungo il percorso espositivo permanente del museo, illustrando reperti e contesti storici in più lingue.
“E’ la forma di investimento più importante per un’istituzione culturale che tra le sue mura documenta l’evoluzione di questo territorio, dalla preistoria fino al Medioevo – dice Stella Falzone, direttrice del MArTA – perché così facendo consegniamo nelle mani di chi rappresenta presente e futuro di questa terra un patrimonio da preservare e da cui ripartire: origini e identità”.
Saranno 236 gli studenti coinvolti, accompagnati da 33 docenti. Le attività si svilupperanno in diversi spazi del museo: nella Sala Lippolis sono previsti laboratori artistici per gli alunni della scuola primaria Livio Tempesta, mentre nel chiostro dell’ex convento degli Alcantarini saranno proposte esperienze con visori 3D per la scoperta del museo. Nell’area d’ingresso, accanto alle vetrine della Temporary Art, si terranno esibizioni musicali degli studenti delle classi a indirizzo musicale.
“Mai consegna fu più affidabile e costruttiva – continua la direttrice Falzone – perché da tre anni riscontriamo in questi giovani cittadini una cura, un impegno, una dedizione che smantellano anche l’idea di una generazione spesso considerata difficile o allo sbando. Direi che il Patto educativo che abbiamo firmato nel 2024 con la scuola Volta stia funzionando alla perfezione. Segno che quando si investe in cultura e in giovani non si sbaglia mai”.
Il progetto coinvolge anche attività interdisciplinari, tra cui la realizzazione di contenuti digitali, infografiche e strumenti interattivi sviluppati dagli studenti. “In questi tre anni abbiamo impegnato circa un migliaio di ragazze e ragazzi in questo progetto – le fa eco la dirigente dell’Istituto Comprensivo “Volta” di Taranto, Teresa Gargiulo – archeo-guide, musicisti in erba impegnati nei mini-concerti all’interno del MArTA, artisti ed esperti nella computer grafica per l’immagine coordinata degli eventi e la realizzazione di tavole di approfondimento, piccoli programmatori che hanno sviluppato l’interfaccia per una sorta di escape-room all’interno del museo”.
“Si tratta di un lavoro che dura un anno e che ogni anno si ripete con l’introduzione di nuove esperienze formative – spiega la dirigente Teresa Gargiulo – come ad esempio quella che in questa edizione propone una pratica “figitale”, fisica e digitale insieme con l’integrazione della realtà virtuale all’interno del percorso museale”.
Il progetto è realizzato in collaborazione con l’area tecnico-scientifica del museo e i dipartimenti scolastici dell’istituto Volta. “Un’esperienza unica nel suo genere che apre il Museo e lo restituisce idealmente a tutta la sua comunità, ai giovani e alle loro famiglie – conclude la direttrice del MArTA, Stella Falzone – ma anche un modo gioioso di incontrare la storia e la cultura di questa terra nei volti di questi degni eredi di Falanto e delle civiltà che la abitarono”.
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