Nuova presa di posizione sul tema sanità e formazione universitaria a Taranto. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Renato Perrini interviene sull’utilizzo dei fondi destinati al potenziamento del Dipartimento biomedico ionico e del corso di laurea in Medicina.
“È assolutamente necessario fare chiarezza sull’impiego dei fondi per Università e sanità destinati al territorio tarantino. Al centro vi è lo stato di attuazione del finanziamento di 52 milioni di euro (stanziato con la Legge Regionale n. 37 del 29 dicembre 2023) previsto per potenziare il Dipartimento biomedico ionico e il corso di laurea in Medicina attraverso il reclutamento di docenti e personale sanitario”.
Secondo Perrini, a fronte delle risorse stanziate non si registrano ancora risultati concreti.
“A distanza di tempo dagli annunci roboanti, la realtà che i cittadini tarantini vivono ogni giorno è ben diversa, nonostante le risorse fossero finalizzate a rendere l’offerta sanitaria più attrattiva e a garantire maggiore autonomia al territorio riducendo la dipendenza da altre realtà, a oggi non si riscontrano sviluppi concreti”.
Il consigliere evidenzia in particolare la carenza di personale medico e l’assenza di informazioni sulle procedure in corso.
“La carenza di personale medico nelle strutture di Taranto resta una criticità drammatica e non vi è alcuna certezza sullo stato di avanzamento dei concorsi o sulle tempistiche effettive di assunzione. Si continua a registrare una gestione eccessivamente centralizzata, con il rischio concreto che gli stanziamenti rimangano semplici annunci, senza ricadute reali per la comunità”.
Per questo motivo è stata presentata un’interrogazione per conoscere lo stato degli interventi.
“Per questo ho presentato un’interrogazione per conoscere quali interventi siano stati realmente avviati e quali siano ancora in fase di programmazione. Non solo, sarebbe interessante sapere a che punto siano le procedure concorsuali per l’immissione in servizio dei medici e quali azioni siano state intraprese per consolidare il polo universitario ionico. È fondamentale attivare strumenti di monitoraggio pubblico per assicurare la massima trasparenza sull’utilizzo di queste risorse. Il territorio tarantino necessita di interventi strutturali non più rinviabili. Pretendiamo di sapere come e quando queste risorse cambieranno la vita dei pazienti e degli studenti di Medicina della nostra città”.
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