Scontro politico a Pulsano sul tema urbanistico dopo la discussione in consiglio comunale del 28 aprile sul comparto CTB-27. A intervenire è il consigliere di opposizione Angelo Di Lena, presidente della commissione Lavori pubblici e Urbanistica, che contesta la proposta di inserimento dell’area nel PUG programmatico.
“Spostare un’area dal PUG Strutturale a quello Programmatico non è un mero passaggio di carte. Significa autorizzare l’edificazione. L’Amministrazione ha già pronti i progetti e i fondi per le opere di urbanizzazione e le infrastrutture necessarie? Senza un censimento delle opere esistenti e un piano finanziario chiaro su come coprire i costi, i Permessi di Costruire non potrebbero nemmeno essere rilasciati.”
Il consigliere evidenzia l’assenza di una pianificazione economica dettagliata, sottolineando come nella delibera non sia presente un piano finanziario in grado di chiarire le modalità di copertura dei costi per le infrastrutture.
Le critiche si concentrano anche sulla documentazione tecnica allegata.
“Siamo di fronte a una scheda urbanistica che è una fotocopia di provvedimenti già visti per altre zone. Si limita a citare la superficie di 5.182 mq e la vicinanza alla strada Monteparasco, senza analizzare il carico insediativo, l’indice fondiario o l’impatto sui servizi. Definire ‘possibile’ il passaggio solo perché la superficie è ‘esigua’ è un insulto alla pianificazione territoriale: esigua rispetto a cosa? Alla superficie terrestre? Al territorio nazionale?”
Di Lena contesta inoltre il metodo adottato dall’amministrazione nella gestione dello sviluppo urbanistico.
“Si procede a macchia di leopardo: un intervento qui, uno lì, a seconda di chi presenta la richiesta. Questo non è governare il territorio, è agire in modo arbitrario. L’Amministrazione dovrebbe invece pubblicare avvisi pubblici per raccogliere le manifestazioni di interesse di tutti i proprietari, programmando lo sviluppo in modo organico, trasparente e concorrenziale.”
Infine, il consigliere solleva dubbi sulla regolarità contabile dell’operazione.
“Si dice che non ci sono spese per l’Ente, ma è falso. Ogni nuovo insediamento comporta entrate (oneri, Tari) e uscite certe per servizi pubblici essenziali come raccolta rifiuti e scuolabus. Una programmazione seria richiede il parere del Responsabile Finanziario.”
“Chiediamo che l’Amministrazione si fermi e passi dal libero arbitrio dei tecnici a una vera pianificazione pluriennale che garantisca equità a tutta l’imprenditoria locale e trasparenza ai cittadini,” conclude il consigliere Angelo Di Lena.
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