Si è svolta presso la Camera di Commercio di Taranto la seconda giornata del Forum promosso da Confartigianato dal titolo “Taranto può farcela, se…”, dedicata ai temi del sistema produttivo, del lavoro, delle competenze e dell’innovazione.
Dopo un primo appuntamento incentrato sugli strumenti della transizione – tra cui bonifiche, CIS, JTF, porto ed energia – il dibattito si è concentrato sulla concreta accessibilità delle opportunità per il tessuto produttivo locale e sulla loro capacità di generare sviluppo e occupazione stabile.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti istituzionali e del mondo economico, tra cui il sindaco Piero Bitetti, il vicesindaco Mattia Giorno, l’assessore Francesco Cosa e il presidente del Consiglio comunale Gianni Liviano. Presenti anche il presidente della Camera di Commercio Vincenzo Cesareo e il consigliere regionale Massimiliano Di Cuia.
Ampia la partecipazione delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali, insieme a rappresentanti del sistema della formazione, delle professioni e degli enti per il lavoro. Un confronto che ha riunito nello stesso contesto soggetti che operano abitualmente su piani distinti.
Il dibattito ha evidenziato una doppia lettura della realtà territoriale: da un lato le opportunità legate alle risorse disponibili e ai progetti in corso, dall’altro le criticità legate alla crisi industriale, alla difficoltà di accesso al lavoro e alla perdita di giovani competenze.
Tra i principali nodi affrontati, quello dell’accesso alle opportunità per le micro, piccole e medie imprese, spesso ostacolato da burocrazia, tempi lunghi, difficoltà di credito e complessità amministrative. Altro tema centrale quello delle regole negli appalti pubblici e della necessità di rendere effettive le ricadute territoriali.
Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra lavoro, formazione e innovazione, con l’obiettivo di evitare interventi scollegati dalle reali esigenze produttive e favorire invece percorsi capaci di generare occupazione stabile e competenze coerenti.
Nel corso del confronto è emersa inoltre l’esigenza di una regia stabile in grado di coordinare risorse, strumenti e politiche sul territorio.
“Non basta chiedersi quali opportunità abbia Taranto – sottolinea Confartigianato. – Bisogna capire se il territorio è organizzato per coglierle. Senza una regia e senza un metodo condiviso, ogni processo rischia di procedere per conto proprio”.
Il percorso proseguirà con la definizione di un Manifesto finale che raccoglierà le indicazioni emerse, con l’obiettivo di individuare priorità operative e costruire una strategia condivisa per lo sviluppo del territorio.
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