Le condizioni di lavoro del personale sanitario nella Casa circondariale “Carmelo Magli” di Taranto finiscono al centro di un intervento del consigliere regionale Antonio Paolo Scalera, che ha presentato un’interrogazione urgente.
“Le condizioni di lavoro in cui operano gli infermieri presso la Casa Circondariale “Carmelo Magli” di Taranto rappresentano un quadro gravissimo e indegno di un Paese civile e appaiono al limite della decenza e lesive della dignità professionale e umana degli operatori sanitari. È inaccettabile – ha dichiarato il Consigliere Regionale Antonio Paolo Scalera – che il personale sanitario, secondo la denuncia del Presidente Provinciale dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche, il Dott. Pierpaolo Volpe, sia costretto a vestirsi e svestirsi presso il proprio domicilio per l’assenza di spogliatoi all’interno della struttura, così come è inammissibile che gli stessi debbano lasciare i propri effetti personali nelle automobili, privati di qualsiasi spazio minimo di sicurezza e riservatezza. Ancora più grave è la circostanza che le attività sanitarie vengano svolte in ambienti impropri, verosimilmente ex celle, e che la somministrazione delle terapie avvenga in condizioni di evidente criticità operativa e di sicurezza, con un solo agente a presidio e file di oltre 30 detenuti da gestire.. Tale contesto, oltre a compromettere la qualità dell’assistenza sanitaria, espone gli operatori a rischi concreti per la propria incolumità, come dimostrato da episodi recenti caratterizzati da tensioni e comportamenti aggressivi. Questa situazione non può essere tollerata oltre. È necessario un intervento immediato, deciso e coordinato da parte delle istituzioni competenti. Ho depositato una interrogazione urgente – ha concluso Scalera – chiedendo al Presidente della Giunta Regionale Pugliese e all’assessore alla sanità di attivarsi, senza indugio, presso la Direzione Strategica della ASL di Taranto, affinché verifichi con urgenza le reali condizioni operative del personale sanitario in servizio presso la struttura carceraria. Al contempo ho chiesto anche di sollecitare Sua Eccellenza il Prefetto di Taranto a convocare un tavolo istituzionale urgente, coinvolgendo tutte le autorità competenti, incluso il Ministero di riferimento, per individuare soluzioni concrete e tempestive. Restituire dignità, sicurezza e condizioni di lavoro adeguate agli infermieri non è solo un dovere istituzionale, ma un atto di civiltà imprescindibile.”
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