Il nuovo ospedale San Cataldo torna al centro del confronto politico regionale dopo l’audizione in Commissione Sanità dedicata allo stato di avanzamento dell’opera. Al centro del dibattito, la nuova previsione sull’entrata in funzione della struttura: il primo paziente, secondo quanto emerso in Commissione, potrebbe essere accolto non prima del primo trimestre del 2028.
Durissimo il commento del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giampaolo Vietri, che parla di “ennesimo rinvio”.
“Se tutto va bene, il primo paziente entrerà al San Cataldo non prima del marzo del 2028”, afferma Vietri, sottolineando come per completare il progetto siano necessari ulteriori 80 milioni di euro.
“Oggi siamo tornati a parlare dell’ospedale San Cataldo in Commissione Sanità e purtroppo lo facciamo con la stessa amarezza degli anni passati: apprendiamo che anche quest’anno non aprirà”.
Per l’esponente di FdI, i continui slittamenti rappresentano un fallimento politico e amministrativo.
“Siamo davanti all’ennesimo rinvio di un’opera che puntualmente diventa ‘imminente’ in ogni campagna elettorale, per poi allontanarsi appena i riflettori si spengono”.
Vietri punta il dito anche contro le attuali condizioni della sanità tarantina.
“Taranto oggi è servita da un ospedale obsoleto, collocato in una zona congestionata dal traffico e difficile da raggiungere. Qui non si tratta di numeri o promesse: si tratta del diritto alla salute”.
Nel suo intervento il consigliere regionale ha inoltre evidenziato come restino ancora aperti nodi importanti relativi a collaudi, forniture e personale.
“Le motivazioni sono sempre le stesse: forniture, collaudi, passaggi tecnici e assunzioni che continuano a spostare in avanti l’orizzonte”.
Critiche alla gestione regionale arrivano anche da Francesco Battista di Futuro Nazionale Taranto, che parla di “undici anni di promesse, rinvii e inaugurazioni simboliche”.
“Nel frattempo i cittadini continuano a fare i conti con liste d’attesa interminabili e strutture non adeguate”.
Di segno opposto invece la posizione del consigliere regionale Antonio Paolo Scalera, segretario della Commissione Sanità, che parla di un’opera ormai avviata verso il completamento.
“Il Nuovo Ospedale San Cataldo rappresenta una delle opere più attese e strategiche per la sanità jonica e per l’intero sistema sanitario pugliese”.
Scalera sottolinea come durante la seduta siano stati illustrati tempi e passaggi tecnici definiti.
“Il San Cataldo non è più un progetto, ma una realtà in fase di completamento”.
Tra gli elementi evidenziati dal consigliere regionale figurano il completamento del collaudo statico, l’allacciamento alle reti, l’attivazione del corpo amministrativo B6, i nuovi collegamenti viari e le gare per le apparecchiature diagnostiche.
Secondo Scalera, 45 delle 50 gare previste sarebbero già state aggiudicate e 23 grandi apparecchiature risultano già operative.
Il cronoprogramma illustrato in Commissione prevede la conclusione dei lavori tra giugno e ottobre 2027 e l’avvio dell’attività sanitaria nel primo trimestre del 2028.
“Il San Cataldo sarà il simbolo del riscatto sanitario di questo territorio”, conclude Scalera.
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