Torna a intervenire nel dibattito politico cittadino l’ex amministratore delegato allo Sviluppo e alla Programmazione Turistica del Comune di Pulsano per il periodo 2018-2022, che punta il dito contro la gestione dell’imposta di soggiorno e il clima politico che si respira in città.
Nel mirino dell’ex assessore finisce soprattutto quella che definisce una contraddizione politica sull’imposta di soggiorno.
“L’imposta di soggiorno fu frutto del lavoro mio e della passata maggioranza, nonostante l’opposizione di allora – che oggi è parte fondamentale di questa amministrazione – l’avesse aspramente criticata. Oggi assistiamo a un paradosso: quelle stesse persone non solo l’hanno mantenuta, ma l’hanno aumentata in modo che mi pare eccessivo”.
L’ex amministratore chiede inoltre chiarimenti sull’utilizzo delle risorse derivanti dal tributo turistico.
“Cosa si sta facendo con queste risorse? Quali servizi stiamo dando alla comunità nel 2024 e nel 2025? Da cittadino e da amministratore che ha sempre lavorato per le entrate del Comune, chiedo trasparenza totale su come vengono investiti questi soldi”.
Nel documento vengono citati anche altri temi legati alla gestione economica del Comune, tra cui gli introiti derivanti dalle sanzioni stradali e alcuni interventi ritenuti poco efficaci.
“Non possiamo permetterci sprechi come la sbarra elettronica da 23.000 euro tornata in breve tempo a essere una semplice transenna. Servono investimenti concreti: navette, sostegno alle associazioni e il ripristino del doppio senso di marcia nel periodo scolastico per aiutare commercianti e residenti”.
L’ex assessore interviene anche sul clima politico emerso nelle ultime sedute consiliari.
“In Consiglio ho ricevuto frecciatine gratuite, ma io vado avanti. Io pago la TARI e i servizi a Pulsano, non altrove. Per questo mi rivolgo al mio Sindaco, che considero persona intelligente, e non lettere ad autorità distanti: ho il diritto di pretendere risposte per la mia città”.
Infine, l’appello a riportare il confronto politico su toni più costruttivi.
“Negli ultimi anni il clima si è inasprito e troppe persone hanno rinunciato a partecipare per paura del giudizio. La politica deve tornare a essere partecipazione libera e coraggiosa. Nonostante gli attacchi, continuerò a fare proposte concrete perché il bene comune deve prevalere sui rancori personali”.
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