Sul tema della cosiddetta “malamovida” interviene Confesercenti Taranto, che invita ad affrontare il dibattito evitando contrapposizioni tra residenti e attività commerciali.
Secondo la presidente Francesca Intermite, il problema esiste e riguarda sia chi vive nelle aree interessate dalla movida sia gli ospiti delle strutture ricettive che lamentano difficoltà nel riposo notturno.
“Il dibattito sulla cosiddetta ‘malamovida’, che ha acceso gli animi negli ultimi giorni creando, ancora una volta, una netta quanto controproducente contrapposizione tra imprese e residenti, ci impone una seria riflessione, partendo da un dato di fatto: il problema esiste!”, afferma Intermite.
La presidente di Confesercenti evidenzia come il fenomeno abbia ripercussioni anche sul turismo e sulla percezione della qualità dell’accoglienza cittadina.
“Esiste per i cittadini che vivono nelle zone interessate, ma esiste anche per gli ospiti delle strutture ricettive che, magari al termine di giornate intense trascorse tra visite ed escursioni, chiedono di poter riposare”.
Allo stesso tempo, l’associazione richiama la necessità di tutelare anche le imprese del commercio, della ristorazione e dei pubblici esercizi.
“Le attività del commercio, della ristorazione e dei pubblici esercizi rappresentano un elemento fondamentale per l’economia cittadina. Tuttavia, è altrettanto evidente che lo sviluppo economico non può prescindere dal rispetto delle regole e dalla tutela dei residenti”.
Confesercenti sottolinea inoltre che eventuali interventi devono poggiare su dati oggettivi, istruttorie tecniche e principi di proporzionalità, evitando misure generalizzate.
“Da adottare certamente quindi strumenti efficaci, come per esempio specifici protocolli d’intesa, come quelli sottoscritti dal Comune di Taranto in passato, finalizzati a promuovere una gestione più responsabile delle attività e della vita notturna, ma anche rafforzare i controlli, evitare l’adozione di misure generalizzate, ma cucirle sulla situazione reale”.
Nel documento vengono richiamati anche esempi europei di gestione della movida urbana, da Amsterdam a Berlino fino a Barcellona.
“Esperienze diverse, con un elemento comune: regole chiare, responsabilità condivise e capacità di tenere insieme economia e qualità della vita. È questa la direzione che anche la nostra città deve intraprendere”.
Infine, Confesercenti conferma la disponibilità a collaborare con istituzioni e cittadini per individuare soluzioni condivise.
“Confesercenti Taranto conferma la propria piena disponibilità a collaborare con l’Amministrazione comunale, con le istituzioni e con le rappresentanze dei cittadini per costruire un modello di gestione della vita notturna che sia rispettoso delle diverse e legittime richieste, in un indispensabile gioco di equilibri”.
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