Polemica politica a Taranto dopo la bocciatura dell’emendamento presentato dai consiglieri comunali Massimiliano Stellato e Rosario Ungaro sul regolamento relativo alla definizione agevolata dei tributi locali.
Secondo quanto sostenuto dagli esponenti di Forza Italia, la proposta aveva l’obiettivo di rendere più sostenibile il sistema di riscossione per famiglie e attività economiche in difficoltà, introducendo criteri più flessibili per la rateizzazione dei debiti.
L’emendamento prevedeva una dilazione progressiva dei pagamenti in base all’importo dovuto, con piani fino a 24 mesi per debiti inferiori ai tremila euro e fino a 72 mesi per cifre superiori ai cinquantamila euro.
Tra i punti principali anche la richiesta di ridurre l’anticipo iniziale dal 20% al 10% dell’importo complessivo, oltre all’introduzione di criteri più tolleranti in caso di ritardi nei versamenti, prevedendo la decadenza dai benefici soltanto dopo il mancato pagamento di almeno tre rate, anche non consecutive.
“La maggioranza che sostiene l’amministrazione guidata dal Sindaco Bitetti ha scelto di respingere una proposta di buon senso finalizzata a rendere più umana e sostenibile la riscossione dei tributi locali”.
I consiglieri Stellato e Ungaro parlano di un’occasione mancata per costruire un sistema tributario più vicino alle esigenze dei cittadini e delle imprese.
“La decisione della maggioranza – concludono Stellato e Ungaro – di impedire l’approvazione di queste modifiche rappresenta un’occasione persa per dimostrare vicinanza ai cittadini e per trasformare il fisco comunale in uno strumento più equo e flessibile, capace di ascoltare le istanze di chi chiede solo di poter onorare i propri impegni con dignità”.
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