Un progetto dedicato alla rigenerazione ambientale del Mar Piccolo attraverso l’introduzione controllata della Cymodocea, pianta acquatica dalle elevate capacità fitodepuranti. È l’iniziativa presentata questa mattina ai Cantieri Navali ex Tosi dal Gruppo Jolly della famiglia Greco, realtà industriale tarantina associata a Confapi.
L’intervento si inserisce nel piano di riqualificazione dello storico sito industriale, per il quale è previsto un investimento complessivo di circa 10 milioni di euro. I Cantieri ex Tosi, storicamente legati alla navalmeccanica del Mezzogiorno, saranno al centro di un percorso che punta a coniugare memoria industriale, sostenibilità ambientale e nuove prospettive di sviluppo.
A occuparsi delle attività operative è stata l’associazione ambientalista “Mare per sempre”, incaricata di coordinare analisi, studi geomorfologici e interventi su un’area marina di circa ottomila metri quadrati, già interessata da operazioni di pulizia dei fondali. Alle attività ha collaborato anche il Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Taranto.
La Cymodocea è una pianta marina capace di assorbire sostanze responsabili dell’eutrofizzazione, contribuendo alla produzione di ossigeno e al miglioramento della qualità delle acque. Tra gli effetti previsti dal progetto figurano il contenimento delle fioriture algali, la stabilizzazione dei sedimenti, il supporto alla biodiversità e il miglioramento dell’habitat marino, con possibili benefici anche per attività tradizionali come pesca e mitilicoltura.
L’iniziativa punta inoltre a trasformare il Mar Piccolo in un modello di innovazione ambientale e sviluppo sostenibile.
“Il progetto Cimodocea – ha dichiarato il presidente di CONFAPI, ing. Fabio Greco- dimostra come Taranto possa diventare un modello nazionale di innovazione ambientale anche perché investire sulla rigenerazione del Mar Piccolo e dare nuova vita ai Cantieri ex Tosi riproponendo il rilancio di un settore fondamentale per il nostro territorio come la navalmeccanica significa investire sulla identità del territorio, sulle economie tradizionali della città e sulla qualità della vita dei suoi abitanti.”
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