È partita nelle scorse settimane la campagna di campionamento delle acque di balneazione lungo la costa jonica della Basilicata, frutto della collaborazione tra la Capitaneria di porto di Taranto e Arpa Basilicata.
L’attività, avviata nel mese di aprile, proseguirà per tutta la stagione estiva e prevede l’esecuzione di 250 prelievi di acqua marina finalizzati al monitoraggio della qualità ambientale e alla verifica delle condizioni igienico-sanitarie delle aree balneabili frequentate da residenti e turisti.
Per consentire lo svolgimento delle operazioni, la Capitaneria di porto ha messo a disposizione i propri mezzi navali a supporto dei tecnici dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. L’iniziativa ha inoltre rafforzato la presenza della Guardia Costiera lungo il tratto di mare lucano.
Nel corso delle attività di controllo, i militari hanno individuato e sequestrato una rete da pesca illegale lunga circa mille metri. Durante il recupero dell’attrezzo sono stati liberati diversi esemplari di seppie e altre specie ittiche ancora vive, elemento che farebbe ritenere recente il posizionamento della rete.
Al termine delle operazioni è stato evidenziato anche il supporto del Comune di Pisticci, intervenuto rapidamente per predisporre lo smaltimento della rete sequestrata, successivamente ritenuta idonea al riciclo tra i rifiuti plastici.
L’iniziativa conferma la collaborazione tra istituzioni nelle attività di tutela ambientale, controllo del territorio e contrasto agli illeciti lungo il litorale jonico.
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