Si è svolta oggi a Crispiano la cerimonia di posa della prima pietra d’inciampo dedicata a Giovanni Sonnante, militare internato italiano catturato in Albania nel 1943 e morto in un campo di prigionia nazista senza fare ritorno nella sua città.
La pietra è stata collocata in via Gorizia, davanti a quella che era la sua abitazione, restituendo un riferimento concreto alla sua memoria. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra amministrazione comunale, Università della Terza età e istituto comprensivo Severi Mancini, con una partecipazione ampia e composta.
Alla cerimonia erano presenti i familiari, in particolare i nipoti del militare, insieme a rappresentanti delle forze armate, delle forze di polizia e delle associazioni combattentistiche. Hanno preso parte anche il sindaco di Montemesola Ignazio Punzi e una delegazione del Comune di Statte.
Il sindaco di Crispiano Luca Lopomo ha evidenziato il valore delle iniziative legate alla memoria storica, sottolineando la necessità di trasmettere il ricordo alle nuove generazioni.
“Grazie a questa pietra d’inciampo è stato possibile riportare simbolicamente il nostro caro nella sua Crispiano”, hanno dichiarato i familiari, ricordando il significato dell’iniziativa come un ritorno ideale nel luogo di appartenenza.
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