Partiranno nei primi giorni di giugno i lavori per la riqualificazione e valorizzazione delle aree archeologiche della Città Vecchia di Taranto. L’intervento, finanziato nell’ambito del Contratto istituzionale di sviluppo, è stato aggiudicato a febbraio 2026 e interesserà alcuni dei siti più significativi dell’Isola Madre.
Ad annunciarlo è il deputato di Fratelli d’Italia e commissario unico del CIS Taranto Dario Iaia.
“Si tratta di un passo fondamentale per la restituzione alla piena fruizione di tesori nascosti che raccontano la millenaria storia della nostra città. L’avvio dei cantieri a partire dai primi giorni di giugno segna l’inizio di una nuova fase per la Città Vecchia”.
Il progetto riguarda in particolare l’area del tempio dorico in piazza Castello e i resti archeologici presenti sotto i giardini di piazza Municipio, con l’obiettivo di ampliare e rendere più leggibile il sito, oggi parzialmente nascosto. Prevista la rimozione delle recinzioni e una nuova sistemazione degli spazi, con la pedonalizzazione dell’area e una riqualificazione complessiva della piazza.
Interventi sono programmati anche a Largo San Martino, dove saranno recuperati e resi accessibili i resti delle antiche mura dell’acropoli, oggi in stato di abbandono, attraverso lavori di restauro e l’eliminazione delle barriere architettoniche.
Ulteriori opere riguarderanno l’area sottostante la chiesa e il convento di San Domenico, dove si trovano resti di un tempio greco risalente al V secolo a.C., attualmente non visitabili. Il progetto prevede la creazione di percorsi e collegamenti per consentirne la fruizione pubblica.
“Questo restauro non solo recupererà aree di grande pregio archeologico, ma contribuirà anche alla rigenerazione urbana e alla creazione di nuove opportunità per la comunità locale. Il progetto, finanziato con fondi del Contratto Istituzionale di Sviluppo, avrà un impatto significativo sulla comunità locale e sul turismo. Innanzitutto, contribuirà a rivitalizzare l’economia dell’Isola Madre, creando nuove opportunità di impiego e aumentando la domanda di servizi culturali. La ristrutturazione di questa area valorizzerà il patrimonio storico e renderà l’Isola Madre più attrattiva, innescando possibili rifunzionalizzazioni delle aree urbane circostanti. Inoltre, l’intervento è destinato a promuovere una rigenerazione economica e commerciale, stimolando attività legate al turismo e aumentando il numero di visitatori. Con la maggiore fruibilità e valorizzazione dei siti archeologici, Taranto potrà diversificare la sua offerta culturale e turistica. Taranto è così destinata a consolidare la sua posizione come meta turistica interessante e vivace, contribuendo a un futuro più prospero per la sua comunità”.
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