Taranto diventa il primo laboratorio sperimentale nel Mezzogiorno dedicato al Disability Management. Nella Biblioteca civica “Acclavio” è stato avviato il progetto “Inclusione accessibile: promozione e servizio di Disability Management per le aziende tarantine”, finalizzato a sostenere l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità attraverso strumenti operativi rivolti al sistema produttivo locale.
All’avvio delle attività hanno preso parte diverse realtà imprenditoriali del territorio, coinvolte in un percorso che prevede consulenze personalizzate, verifiche organizzative e formazione modulata in base alle caratteristiche delle aziende.
L’iniziativa punta a promuovere un modello in cui l’inclusione viene considerata un fattore di crescita, capace di incidere sia sul piano sociale sia su quello della competitività. Il progetto nasce dalla collaborazione tra la sezione Politiche Attive del Lavoro di Confindustria Taranto, i garanti dei diritti delle persone con disabilità a livello regionale e comunale, Programma Sviluppo e la Federazione Disability Management.
Tra le azioni previste figurano anche strumenti pratici per le imprese, come toolkit operativi e sportelli informativi, pensati per supportare l’adeguamento alle normative e l’accesso agli incentivi disponibili. L’obiettivo è favorire modelli organizzativi più inclusivi e valorizzare le competenze delle persone con disabilità.
“Ho sollecitato fortemente l’avvio di questa attività che per la prima volta viene svolta nel Sud Italia – spiega Antonio Giampietro – la figura del Disabilty Manager è fondamentale perchè aiuta le aziende ad accogliere le persone con disabilità e ad abbattere le barriere fisiche e umane. In parallelo, le persone con disabilità riescono a dare il massimo ed a mettere a frutto le proprie competenze”.
“Il progetto mira a facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro – spiega Silvio Busico – si tratta, infatti, di un percorso formativo concreto che aiuta gli imprenditori ad affrontare le sfide quotidiane con efficacia e serenità, trasformando l’inclusione in un valore aggiunto per l’intera produttività aziendale. Il progetto si articola in quattro componenti fondamentali: formazione multilivello, consulenza, rafforzamento dei Disability Manager locali, valutazione dell’efficacia degli interventi”.
All’incontro inaugurale ha partecipato anche Haydèe Longo.
“La nostra associazione – ha spiegato – si occupa di rappresentare i professionisti che operano come disability manager nel territorio italiano. La Federazione è nata nel 2019, in pochi anni siamo cresciuti tanto e oggi annoveriamo più di 120 soci sul territorio nazionale, con una grandissima rappresentanza anche di Pubbliche amministrazioni e aziende. Realizziamo progetti territoriali volti all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità e, più in generale, alla diffusione di una cultura maggiormente inclusiva”.
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