Una proposta di legge per contrastare l’aumento degli incidenti stradali e rafforzare le politiche di sicurezza in Puglia è stata presentata dal consigliere regionale Antonio Scalera, alla luce di dati che evidenziano un peggioramento rispetto all’anno precedente.
Nel 2024, secondo quanto reso noto, sulle strade pugliesi si sono verificati oltre 11 mila incidenti, con 241 vittime e più di 17 mila feriti, un andamento in controtendenza rispetto al dato nazionale. Il provvedimento punta a un intervento strutturato che coinvolga istituzioni, scuole ed enti locali, in linea con gli obiettivi europei di riduzione delle vittime entro il 2030 e di azzeramento entro il 2050.
“ I numeri parlano chiaro e non consentono esitazioni: sulle strade pugliesi si continua a morire troppo. È nostro dovere trasformare questi dati in azioni concrete, immediate e strutturali”, ha dichiarato Scalera.
Il cuore della proposta è il programma “Puglia. Guida alla Vita”, un sistema integrato che prevede campagne di sensibilizzazione, monitoraggio della rete viaria e interventi sulle tratte più pericolose. Tra le misure incluse anche progetti dedicati alla prevenzione degli incidenti legati alla movida, servizi di supporto psicologico per le vittime e le loro famiglie e corsi di guida sicura rivolti ai giovani e agli operatori del trasporto pubblico.
“ Non basta intervenire sulle infrastrutture – ha evidenziato Scalera – serve un cambio culturale profondo. La sicurezza stradale deve diventare un valore condiviso, una responsabilità collettiva”.
Particolare attenzione è rivolta ai giovani e agli utenti più vulnerabili, con l’introduzione di incentivi per promuovere comportamenti responsabili e il potenziamento dei servizi di mobilità notturna, con l’obiettivo di ridurre i rischi legati alla guida in condizioni non sicure.
La proposta prevede inoltre l’istituzione di un Osservatorio regionale per l’educazione e la sicurezza stradale, con funzioni di monitoraggio e supporto alle politiche pubbliche.
“ La sicurezza stradale – ha concluso Scalera – non è un tema tecnico, ma una priorità sociale ed etica. Con questa legge si possono dare risposte concreta ai cittadini pugliesi e contribuire a salvare vite umane. È una sfida che riguarda tutti e che non possiamo più rinviare”.
Scopri di più da Tarantini Time Quotidiano
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.










