Si è svolto nei giorni scorsi, presso la parrocchia di San Giovanni Bosco di Taranto, guidata da don Giovanni Monaco, un incontro dedicato alla prevenzione delle truffe ai danni delle persone più vulnerabili, in particolare degli anziani.
All’iniziativa hanno preso parte il Capitano Alfredo Rendina, Comandante in Sede Vacante della Compagnia Carabinieri di Taranto, e il Luogotenente Mario Tomasi, Comandante della Stazione Taranto Principale.
L’incontro si è svolto in un clima di attenzione e partecipazione, rappresentando un momento di confronto diretto tra cittadini e Arma dei Carabinieri, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per riconoscere e contrastare i tentativi di raggiro.
Nel corso dell’intervento, il Capitano Rendina ha spiegato come le tecniche utilizzate dai truffatori, pur apparendo sofisticate, seguano schemi ricorrenti. Individuarli rappresenta il primo passo per difendersi. È stato evidenziato come i malintenzionati facciano leva sulle emozioni, sugli affetti familiari e sulle condizioni di fragilità delle vittime per conquistarne la fiducia.
Tra le modalità più diffuse, quelle in cui i truffatori si fingono avvocati, tecnici delle reti di distribuzione di luce, acqua o gas, appartenenti alle forze dell’ordine o dipendenti di istituti bancari. Spesso vengono simulate situazioni di emergenza o pericolo per indurre le vittime a consegnare denaro o oggetti preziosi.
I partecipanti hanno mostrato grande interesse, intervenendo attivamente e condividendo esperienze personali o episodi accaduti a conoscenti e familiari, a conferma della diffusione del fenomeno.
Durante l’incontro sono stati forniti consigli pratici per prevenire i raggiri: non aprire la porta agli sconosciuti, diffidare delle apparenze, non fornire informazioni personali a persone non conosciute, interrompere telefonate sospette e non cliccare su link ricevuti tramite messaggi o applicazioni.
È stato inoltre sottolineato il ruolo fondamentale della prevenzione e dell’informazione, invitando i cittadini a consultare il sito istituzionale dell’Arma per approfondire le principali tipologie di truffa e i comportamenti da adottare.
I relatori hanno infine esortato a rivolgersi con fiducia alle forze dell’ordine in caso di dubbi o situazioni sospette, contattando il numero di emergenza 112.
L’iniziativa si inserisce nell’attività dell’Arma dei Carabinieri a tutela delle fasce più deboli, con l’obiettivo di rafforzare la cultura della prevenzione e contrastare in modo efficace il fenomeno delle truffe.
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