Un duro attacco politico al governo guidato da Giorgia Meloni arriva dal consigliere comunale M5S di Sava, Claudio Leone, che in una nota critica evidenzia diversi aspetti economici e sociali dell’azione dell’esecutivo di Fratelli d’Italia.
Secondo quanto dichiarato, il confronto con il biennio 2021-2022 evidenzierebbe un rallentamento della crescita economica. Leone afferma che il Paese “correva al +14%” mentre oggi, secondo le stime citate, la crescita sarebbe scesa allo 0,4% nel 2026. Una situazione che, secondo il consigliere, rappresenterebbe un netto peggioramento rispetto al passato.
Sul fronte fiscale, le critiche riguardano l’aumento della pressione fiscale, indicata al 43,1%. Il dato viene definito come uno dei più alti degli ultimi vent’anni, secondo solo al periodo del governo guidato da Mario Monti. Leone sostiene che le promesse di riduzione delle tasse non sarebbero state mantenute, parlando di un incremento del carico fiscale sui cittadini.
Altro punto centrale riguarda il debito pubblico, indicato al 137% del PIL, e lo spread, che secondo le dichiarazioni si collocherebbe tra i più alti in Europa. Il consigliere sottolinea come questi elementi rappresentino, a suo avviso, segnali di difficoltà economica e di perdita di competitività del Paese nel contesto europeo.
Le critiche si estendono anche al mercato del lavoro. Leone mette in discussione i dati sull’occupazione, sostenendo che la crescita riguarderebbe principalmente le fasce più anziane della popolazione, mentre i giovani tra i 15 e i 49 anni risulterebbero penalizzati. Nel testo si fa riferimento a 12,5 milioni di italiani che non cercherebbero più lavoro, interpretati come un segnale di sfiducia diffusa.
Infine, nel documento viene citato anche il riferimento al governo Conte II, accusando l’attuale maggioranza di concentrarsi sul passato per distogliere l’attenzione dalle criticità presenti.
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