Montemesola chiude un ciclo amministrativo e ne apre un altro nel segno della continuità. Nel corso di una partecipata conferenza stampa, il sindaco uscente Ignazio Punzi ha tracciato il bilancio dei cinque anni di mandato, annunciando ufficialmente che non si ricandiderà alle prossime elezioni di maggio. A raccogliere il testimone sarà suo fratello, Vito Antonio Punzi, già primo cittadino per due mandati consecutivi.
“Arrivare a un incontro come questo è sempre un momento di emozione”, ha esordito Ignazio Punzi, ripercorrendo un quinquennio definito “intenso e impegnativo”. Al centro del suo intervento, il valore della squadra e delle relazioni costruite sul territorio. “Non è mai stato un gruppo, ma una squadra”, ha sottolineato, rivendicando un metodo amministrativo basato sulla presenza costante tra i cittadini e sul dialogo con associazioni, realtà culturali e sportive. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla famiglia, ai dipendenti comunali e alla comunità montemesolina: “Il sindaco è uno di voi, e il riconoscimento più grande è riuscire a stare in mezzo alla gente”.
Nel corso della conferenza, il sindaco ha ricordato le azioni messe in campo durante l’emergenza Covid, tra cui sostegni economici alle famiglie, buoni spesa e l’ampliamento delle fasce di riduzione della Tari. “L’attenzione è sempre stata massima in ogni settore”, ha ribadito, evidenziando anche iniziative sociali come la ginnastica per anziani e i progetti dedicati ai diversamente abili.
Ampio spazio è stato dedicato agli interventi infrastrutturali realizzati grazie a finanziamenti intercettati: dalla riqualificazione di Largo Osanna ai nuovi parchi giochi, tra cui quello dedicato alla storica levatrice del paese; dal rifacimento dei servizi igienici nelle scuole alla sistemazione della rete fognaria in alcune aree critiche; fino agli interventi sul campo sportivo, sul palazzetto e sul Palazzo Marchesale, prossimo all’inaugurazione. “Tutto questo senza un euro dalle casse comunali”, ha precisato Punzi, sottolineando la capacità dell’amministrazione di attrarre risorse esterne.
Uno dei passaggi più rilevanti riguarda il risanamento finanziario dell’ente. “Oggi possiamo dire con orgoglio che il Comune è fuori dal piano di risanamento”, ha annunciato il sindaco, citando la certificazione della Corte dei Conti. Un traguardo definito “tortuoso ma fondamentale”, che ha permesso di liberare il Comune da vincoli pesanti e restituire stabilità ai conti.
Tra le iniziative rivolte al futuro, spazio ai giovani e al lavoro con il progetto “Dall’idea all’impresa”, percorsi di formazione e orientamento, l’assegnazione dei lotti nell’area industriale e attività di promozione del territorio anche fuori regione. Annunciato inoltre l’arrivo di un laboratorio di analisi convenzionato con Asl: “Un servizio importante soprattutto per gli anziani”.
In chiusura, Ignazio Punzi ha spiegato le ragioni della sua scelta di non ricandidarsi: “Garantire la presenza giornaliera è stato un impegno notevole. Per motivi professionali non potrei assicurare la stessa dedizione”. Non un addio, ma un passo di lato: “Sarò sempre al fianco della squadra”. E alla domanda sul momento più bello del mandato, la risposta è stata semplice: “Gli abbracci dei bambini”.
A prendere la parola è stato quindi Vito Antonio Punzi, che ha rilanciato il progetto politico nel segno della continuità. “Una squadra così coesa non ha bisogno di alleanze”, ha dichiarato, rivendicando l’identità del gruppo. “Non esiste una dinastia, ma solo disponibilità e voglia di sacrificarsi per il paese”.
Il candidato ha ribadito l’intenzione di proseguire il lavoro avviato, aprendo però anche a nuove modalità di partecipazione: “Coinvolgeremo associazioni, categorie e cittadini nella costruzione del programma”. Uno sguardo rivolto al futuro, con l’obiettivo dichiarato di “restituire ai cittadini i sacrifici fatti” e consolidare il percorso di crescita della comunità.
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