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Pronostici Serie A 2025/26: quali squadre rischiano la retrocessione in Serie B?

Redazione by Redazione
9 Aprile 2026
Reading Time: 4 mins read
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Pronostici Serie A 2025/26: quali squadre rischiano la retrocessione in Serie B?

Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay

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Il dibattito sulla zona retrocessione si fa sempre più acceso. Se, in cima alla classifica, le big del campionato si contendono lo scudetto e un posto in Europa con l’Inter in vantaggio netto sul resto della classifica, nella parte bassa si combatte una battaglia altrettanto intensa, dove ogni punto può valere la permanenza nella massima serie. 

Cremonese e Lecce: le squadre più a rischio

Come evidenziato dalle quote sulla Serie A dei principali bookmaker italiani, le due squadre che al momento corrono il pericolo più concreto di retrocedere in Serie B sono la Cremonese e il Lecce. Si tratta di due realtà profondamente diverse, ma accomunate da una stagione particolarmente difficile che le ha viste arrancare sin dalle prime giornate.

La Cremonese, tornata in Serie A dopo una difficile promozione, nuovamente deve fare i conti con la dura legge della massima serie. Lo scarto di qualità tra Serie B e Serie A è notoriamente uno degli scatti di qualità più impegnativi del calcio italiano, ed i grigiorossi sembrano averlo pagato a caro prezzo. La squadra, infatti, sembra aver evidenziato anche in questa stagione i suoi limiti evidenti sia in fase difensiva che in fase di attacco, e i continui cambi di modulo tentati dall’allenatore non sono riusciti a produrre gli effetti sperati. La sensazione diffusa tra gli addetti ai lavori è che la Cremonese debba ancora affrontare un ciclo di Serie B prima di poter pensare di poter raggiungere la massima serie.

Il Lecce, invece, sembra aver perso in questa edizione di Serie A quella solida difesa che negli scorsi anni era diventata il suo marchio di fabbrica. Le difficoltà in mediana, unite alla mancanza di produzione in attacco, rendono i giallorossi deboli anche di fronte a squadre di medio-bassa classifica. Eppure, il Lecce è già andato a cercare le sue risorse in precedenti edizioni di Serie A, riuscendo sempre a salvarsi negli ultimi turni di campionato. La storia del Lecce negli ultimi anni è infatti ricca di episodi di campionato vissuti sul filo del rasoio, conclusi sempre con un respiro di sollievo. La domanda è: questa volta riuscirà a farlo?

Cagliari e Torino: tra speranza e timori 

Scendendo nella lista delle squadre osservate con apprensione, emergono due nomi che per tradizione e blasone non dovrebbero trovarsi a lottare per la sopravvivenza: il Cagliari e il Torino. Eppure entrambe le squadre hanno vissuto una stagione al di sotto delle aspettative, con rendimenti altalenanti che non hanno mai permesso di mettere al sicuro la permanenza in Serie A con largo anticipo.

Il Cagliari, reduce da una salvezza strappata con il cuore la scorsa stagione, occasione in cui ha chiuso in quindicesima posizione, non sembra aver fatto il salto di qualità necessario per allontanarsi definitivamente dalle zone calde. La squadra sarda ha mostrato lampi di buon calcio alternati a prestazioni opache, in un’altalena di risultati che tiene in apprensione tifosi e dirigenza. Il lavoro dell’allenatore è apprezzabile, ma la rosa presenta lacune strutturali che in una stagione competitiva come quella attuale si pagano inevitabilmente a caro prezzo. Il rischio, per il Cagliari, non è quello di una retrocessione certa, ma di un finale di stagione logorante in cui ogni partita diventa uno scontro diretto.

Diversa e per certi versi più sorprendente è la situazione del Torino. I granata sono una delle squadre storiche del calcio italiano, con un’identità forte e una tifoseria esigente che non accetta facilmente stagioni anonime. Eppure anche il Toro ha vissuto mesi complicati, caratterizzati da una preoccupante sterilità offensiva e da una serie di risultati negativi che hanno allontanato la squadra dalla zona tranquilla della classifica. Il Torino ha le risorse umane ed economiche per tirarsi fuori dai guai, ma dovrà farlo in fretta, prima che il divario con la salvezza diventi difficile da colmare.

Genova e Parma: outsider da non sottovalutare

Tra gli altri club che stanno vivendo una stagione non facile ma che comunque hanno ancora tutte le chance di salvarsi, ci sono il Genoa e il Parma. Entrambe le società hanno una lunga radice nella storia del calcio italiano.

Il Genoa, tornato in Serie A con grande entusiasmo da parte dei tifosi, ha mostrato negli ultimi mesi di campionato segnali incoraggianti, alternando prestazioni convincenti con prestazioni opache. La struttura di questo club sembra solida, ma alcuni infortuni importanti hanno limitato le opzioni tattiche del tecnico, rendendo la squadra non più tanto imprevedibile e più lettura facile per gli avversari. Il Genoa, comunque, ha già dimostrato di saper gestire le situazioni di pressione, e la sua esperienza in zona retrocessione potrà essere un fattore psicologico determinante negli ultimi turni.

Il Parma, invece, è una società che paga ancora lo scotto di un percorso di ricostruzione ancora da completare. I ducali, infatti, hanno passato gli ultimi anni in serie minori, e stanno cercando di tornare alla propria dimensione in Serie A. Il passaggio di qualità, comunque, non può avvenire senza un lungo percorso di crescita, che deve essere supportato da investimenti mirati. La rosa del Parma presenta indubbie qualità individuali, ma non riesce ancora ad esprimere un gioco continuo. La salvezza del Parma potrà essere un obiettivo se la società sarà capace di crescere di maturità negli ultimi turni di campionato.

Udinese e Fiorentina: situazioni diverse, preoccupazioni reali

Chiudono il quadro delle squadre monitorate con attenzione l’Udinese e la Fiorentina. I friulani, storicamente abili nel costruire rose competitive con budget contenuti, stanno attraversando una fase di transizione che li ha resi meno solidi rispetto agli standard a cui avevano abituato i propri tifosi.

Il modello Udinese, basato sulla valorizzazione dei talenti e sulla continuità tecnica, sembra in questo momento meno efficace rispetto al passato, anche per via di un mercato che ha portato via alcuni elementi chiave senza trovare rimpiazzi all’altezza. La squadra bianconera ha comunque la qualità e l’esperienza per salvarsi, ma non potrà permettersi di aspettare troppo a lungo per invertire la rotta.

Diverso il discorso per la Fiorentina, club di tutt’altra caratura tecnica ed economica, che tuttavia figura tra le squadre tenute d’occhio in questa stagione. I viola hanno vissuto momenti di grande difficoltà, alternati però a prestazioni di livello che dimostrano le potenzialità di una rosa comunque competitiva. Per la Fiorentina, la retrocessione rimane uno scenario remoto, ma la stagione ha evidenziato fragilità caratteriali e discontinuità di rendimento che, se non corrette, potrebbero portare a spiacevoli sorprese nelle giornate conclusive.

Il fattore psicologico nelle ultime giornate

Al di là delle analisi tecniche e delle valutazioni sulle rose, gli appassionati di calcio sanno bene quanto le ultime giornate di Serie A siano influenzate dalla componente mentale. Negli anni precedenti, squadre che sembravano condannate sono riuscite a salvarsi grazie a una compattezza di gruppo straordinaria, mentre realtà apparentemente tranquille hanno vissuto clamorosi crolli finali.

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Il contenuto è stato sottoposto ai controlli redazionali indicati prima della pubblicazione.

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