Finanziato dalla Regione Puglia il progetto del Comune di Martina Franca per il riutilizzo a fini sociali di un immobile confiscato alla criminalità organizzata.
Il Comune rientra tra i 13 enti pugliesi ammessi al finanziamento nell’ambito dell’avviso “Puglia Beni Comuni”, ottenendo risorse per la ristrutturazione e riqualificazione dell’immobile, situato nel centro urbano.
La struttura, in passato utilizzata come discoteca, pub, bar e ristorante, sarà trasformata in uno spazio polifunzionale per giovani denominato “CAP 74015 – Centro di Arti Performative”. Il progetto prevede la realizzazione di un hub inclusivo dedicato ad attività musicali, teatrali, cinematografiche e motorie, oltre a percorsi di formazione, orientamento al lavoro, coworking sociale e didattica post-scolastica.
Il finanziamento rientra nel Programma Regionale Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, per un totale di 11 milioni di euro destinati ai Comuni, con un contributo di circa un milione di euro per Martina Franca.
L’assegnazione delle risorse rappresenta l’esito di un percorso avviato lo scorso anno con l’istituzione dell’Osservatorio comunale per l’uso sociale dei beni confiscati, che ha portato alla definizione del progetto approvato dalla Regione.
“Non posso non esprimere profonda soddisfazione per questo risultato che premia il lavoro di progettazione e il percorso di partecipazione che come Amministrazione –spiega l’Assessore Nunzia Convertini- abbiamo portato avanti insieme agli uffici e a diverse realtà associative. Sono azioni concrete che abbiamo messo in campo col duplice obiettivo di restituire alla comunità un immobile confiscato alla criminalità organizzata, impiegandolo per fini sociali e di rafforzare la cultura della legalità nella nostra Città. Il riutilizzo per scopi sociali di un bene confiscato è il segno evidente della vittoria della legalità. Un messaggio del quale vogliamo rendere protagonisti i nostri ragazzi, infatti l’immobile sarà riqualificato e attrezzato per diventare uno spazio inclusivo e fruibile dedicato a loro e per rendere le giovani generazioni custodi di un luogo con una storia di riscatto”.
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